NATALE

Viterbo, quasi 400 mila euro per il Natale in tempo di Covid: «Roba da matti»

Martedì 13 Ottobre 2020

Sarà un Natale fantastico. La maggioranza che governa palazzo dei Priori ha infatti messo in bilancio qualcosa come 380 mila euro, sempre che poi il Covid consenta a Babbo Natale di mettere radici nella città dei Papi. La cifra – enorme – è uscita ieri nel corso della riunione congiunta della seconda e quarta commissione. Ad accorgersene è stato Alvaro Ricci (Pd), che la definisce senza mezzi termini «roba da matti». E pure in maggioranza gli animi sono tutt’altro che sereni.

C’era da discutere della destinazione dell’imposta di soggiorno, un bottino da 300 mila euro. Metà vanno su interventi marketing territoriale, infrastrutture turistiche, promozione, sostegno alle attività produttive e impiantistica, l’altra metà per “iniziative nel periodo natalizio”. Ma non è tutto. «La giunta – dice Ricci - prima approva il progetto di bilancio e poi porta la tassa di soggiorno: già è una contraddizione. Ci sono mutui accantonati con un nostro vecchio emendamento per il parco termale, la torre civica al centro e quella di Bagnaia».

E poi il Natale. «In un momento così complicato – continua – già solo destinare 150 mila faceva strabuzzare gli occhi. Poi, mentre stavo sfogliando svogliatamente il bilancio, ho letto qualcosa sull’applicazione dell’avanzo: altri 150 mila euro per il Natale. Sfoglio ancora un po’ ed ecco ancora 80 mila euro per le luminarie. Sono 380 mila in totale». Non credendo a quello che vedeva, per essere sicuro ha chiesto all’assessore Enrico Maria Contardo. «Pensavo di sbagliarmi, ma lui ha risposto: consigliere, legge bene. Ma sono matti? Non dico che non vada fatto nulla, ci mancherebbe, ma in questo periodo di Covid metteteli in investimenti, approfittate per far crescere la città. Invece è tutto nastri, lucette e festini».

La spesa per il periodo di feste in genere si attesta intorno ai 150 mila euro. «Qui siamo ben oltre il doppio: con 380 mila si fa Santa Rosa. L’assessore De Carolis ai primi 150 mila ha risposto che erano per fare un Natale diffuso, quando sono usciti gli altri 230 mila non ha risposto più nessuno, il buio totale». Ieri mattina su un sito locale il sindaco sosteneva che sarebbero stati messi solo gli addobbi e che il Natale si sarebbe festeggiato a casa. Dopo mezz’ora emergeva la linea dell’assessore di FdI: opposta. «E per fortuna che si doveva festeggiare in casa. Magari paga il cenone a tutta Viterbo. E pure le luminarie: a dire tanto – conclude Ricci - il Comune in genere contribuisce con la metà».

E’ finita 5-3, ma non senza feriti: al momento del voto due consiglieri di maggioranza sono spariti. E il capogruppo meloniano, Luigi Maria Buzzi, si è lamentato dell’assenza del parigrado di Fondazione, Gianmaria Santucci. Si prevedono botti di capodanno.

Ultimo aggiornamento: 10:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA