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Bombe d'acqua e ondate di calore, la Tuscia entra nella zona a rischio delle province italiane

Bombe d'acqua e ondate di calore, la Tuscia entra nella zona a rischio delle province italiane
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Martedì 9 Agosto 2022, 12:39 - Ultimo aggiornamento: 17:00

Qualità del clima, un rapporto dà i voti alla Tuscia. Elaborata sui dati messi a disposizione da 3bMeteo lungo un periodo che va dal 2011 al 2021, la classifica tiene conto di 10 parametri: ore di sole, indice di calore, ondate di calore, eventi estremi, brezza estiva, umidità relativa, raffiche di vento, piogge, nebbia e giorni freddi.
Nella classifica complessiva, formulata dal Sole 24 Ore, che il report precisa nella sua nota introduttiva nasce dalla volontà di evidenziare dove più frequenti sono le condizioni di bel tempo e non le migliori condizioni ambientali, la Tuscia si piazza alla posizione numero 47 (con un punteggio di 610,06); un ranking sulla carta di tutto rispetto, che la piazza oltre la media nazionale e terza nel Lazio dietro Roma e Latina, ma che nasconde delle ombre.

Quattro parametri in particolare sono da evidenziare, ovvero quelli legati a indice e ondate di calore, eventi estremi e umidità relativa. E' qui che il Viterbese scivola nella parte medio - bassa della classifica, tra i 107 comuni capoluogo. Nel dettaglio la provincia si piazza alla posizione numero 56 per indice di calore: sono stati 72 i giorni annui con temperatura media percepita uguale o maggiore di 30 gradi. Posizione ancora più bassa (73) nella classifica delle ondate di calore, che tiene conto degli sforamenti oltre i 30°C per oltre tre giorni sulla media del periodo.

Vicina alla coda (87°) invece in quella sugli eventi estremi, che raccoglie i dati sulle precipitazioni di oltre 40 mm. Un fenomeno, quello delle bombe d'acqua in cui in poche ore si riversa sul terreno la pioggia attesa normalmente in settimane (se non in mesi), che colpisce duramente un territorio dove è forte il rischio idrogeologico; e che allarma se messo in relazione con un altro dato, quello pubblicato dal Cnr su Atmospheric Research, che meno di due settimane fa avvertiva dal rischio di aumento di possibili trombe d'aria (se non dei tornado) sulla costa laziale.

L'ultimo dei 10 parametri in cui la Tuscia è in difficoltà è quello sull'umidità relativa, che prende in considerazione i giorni che sforano i limiti di comfort climatico (troppo secco 30%, troppo umido 70%) con la posizione numero 89. Tra gli altri parametri invece, la Tuscia è 24° per ore di sole, 41° per brezza estiva, 67° per piogge. Nell'ultimo decennio è stata poi una provincia in cui il freddo non si è fatto tanto sentire (appEna 48° posto).

Ora c'è attesa per i dati del 2022, che verranno presentati all'inizio del prossimo anno. Se il trend degli ultimi mesi non dovesse invertirsi il rischio è quello di estati sempre più torride e siccitose. Secondo gli ultimi dati disponibili, infatti sia a giugno che a luglio si sono registrati nuovi record storici per le temperature, mentre al minimo sono le precipitazioni: una fame d'acqua che sta mettendo a dura prova la tenuta dei fiumi (alcuni, come il Marta, evidenziano un calo di portata superiore al 60 per cento) e diminuito il livello dei laghi maggiori del Viterbese.
 

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