Litorale, dagli operatori balneari appello alla Regione per le regole:«Decidere in fretta o sarà tardi»

Litorale, dagli operatori balneari appello alla Regione per le regole:«Decidere in fretta o sarà tardi»
di Luca Telli
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Giovedì 7 Maggio 2020, 10:36

 
Balneari, oggi alle 15 teleconferenza con la Regione Lazio. Incontro che segue quello di lunedì, con l’assessore allo sviluppo economico Paolo Orneli da una parte e sindaci del litorale dell’altra, primo di una serie, che, nelle prossime settimane, dovrebbe portare al varo di un piano per salvare la stagione estiva. In attesa di una data certa per il via, quella del primo giugno sembra la più probabile, ma non sono esclusi tempi più rapidi qualora l’emergenza dovesse rientrare ulteriormente, si lavora alle linee guida per aprire gli stabilimenti in sicurezza.

Nei giorni scorsi la Regione ha diffuso un documento in cui indicava 8 punti programmatici. Otto passaggi per una vacanza a rischio zero o quasi: dalla riduzione del numero di ombrelloni, all’igienizzazione costante di attrezzature, a ingressi su prenotazione. «Misure per le quali servono investimenti e certezze. Più passa il tempo e maggiore è il rischio di restare indietro: non possiamo aspettare ancora», dicono in coro i gestori di Tarquinia e Montalto di Castro.

Misure che, se non piacciono a tutti, tutti sono pronti a rispettare, tramontata la posizione di Assobalneari che non escludeva una chiusura prolungata fino al 2021. Dal tavolo, per ora, restano escluse le spiagge libere, anche se il diktat che arriva dai comuni di Tarquinia e Montalto di Castro è chiaro: la piena fruibilità delle aree pubbliche non è merce di scambio, al mare, insomma, dovranno poter andare tutti.

«Con buon senso e volontà possiamo reggere ma abbiamo bisogno di direttive precise – dice Sandro Giulivi, sindaco di Tarquinia –. Le opere al lido, nonostante le difficoltà, sono andate avanti per arrivare pronti alla partenza». Lavori che da lunedì gestori e titolari degli stabilimenti hanno potuto iniziare. «Sarà un modo differente di offrire un servizio. Sarà difficile ma non ci scoraggiamo – dice Fabio Jacopucci, gestore del Gradinoro a Tarquinia lido – riconciamo con fiducia e impegno».

Impegno alla Regione chiede, con una nota congiunta firmata da Alberto Riglietti (Tarquinia) e Marco Fedele (Montalto), Fratelli d’Italia « I balneari stanno ancora aspettando delle risposte chiare del governo sul se e come potranno riaprire gli stabilimenti e con quali modalità- scrivono - lI turismo balneare, per la Tuscia, rappresenta un settore di vitale importanza, per questo le amministrazioni di Tarquinia e Montalto hanno già provveduto a prorogare le concessioni fino al 2033. Quindi provvedere a un’iniezione di liquidità a fondo perduto e a una risoluzione urgente per l’iter delle concessioni in Regione».
 
 

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