Viaggiare lungo i rettilinei di venerdì notte: ecco la mappa del rischio sulle strade viterbesi

Viaggiare lungo i rettilinei di venerdì notte: ecco la mappa del rischio sulle strade viterbesi
di Federica Lupino
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Mercoledì 30 Novembre 2022, 05:50

Le circostanze più pericolose nella Tuscia? Viaggiare il venerdì notte, sulle strade urbane e soprattutto lungo i rettilinei. Aumentano gli incidenti stradali ma diminuiscono le vittime. Dopo il 2020, anno del lockdown, nel 2021 con la ripresa graduale delle attività, come rivela l’Istat nel suo ultimo report, il livello di traffico è tornato a crescere e con esso il tasso di incidentalità. Sono 713 i sinistri avvenuti in provincia tra gennaio e dicembre del 2021, con 12 morti sulle strade (tasso di mortalità al 3,9) e 1,081 feriti. L’anno prima, i numeri erano stati rispettivamente 621, con 18 decessi e 899 feriti. Le vittime quindi, nonostante l’incidenza maggiore di incidenti, sono state sei i meno. Nel periodo 2019-2021 il calo dei morti sulle arterie del Viterbese è stato del 40% mentre nel lasso di tempo tra il 2010 e il 2121 la riduzione è addirittura più drastica: meno 65,7%.

Tra i dati rivelati dall’istituto nazionale di statistica, c’è anche quello relativo al rischio in base alla settimana: ebbene, è il venerdì notte quello più pericoloso per mettersi sulla strada con un indice di mortalità che sale al 9,09 (nel 2021, si sono verificati 11 incidenti, con altrettanti feriti e un morto). Il sabato notte, invece, risulta essere più “sicuro” per viaggiare sulle strade della Tuscia: l’indice di mortalità scende al 4,6 (22 incidenti, 41 feriti e un morto). Diverso il quadro nei giorni feriali: dal lunedì al giovedì, dopo il tramonto, nel 2021 nel Viterbese si sono registrati 84 sinistri per 125 feriti e tre deceduti (tasso di mortalità al 3,6).

La maggioranza degli incidenti, sia di giorno sia di notte, nelle strade urbane della provincia avviene lungo i rettilinei (174), poi agli incroci (107), 41 in curva, 30 ad una intersezione, 15 in galleria, dosso o passaggio a livello e infine 6 ad una rotatoria. Sposandosi sulle arterie extraurbane la percentuale di rischio in base al tratto stradale cambia: restano i rettilinei quelli più pericolosi (184 eventi), ma al secondo si piazzano le curve (88), scendono al terzo posto gli incroci (32), quindi le intersezioni (25), seguono gallerie, dossi o passaggio a livello con 7, chiudono le rotatorie (4).

A livello regionale, nel 2021 si sono verificati 17.486 incidenti stradali che hanno causato la morte di 288 persone e il ferimento di altre 23.048 Tra il 2020 e il 2021 l’indice di lesività è diminuito da 134,1 a 131,8; calato anche l’indice di mortalità, passando da 2,0 a 1,7 decessi ogni 100 incidenti, e quello di gravità (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti moltiplicato 100), che diminuisce da 1,4 a 1,2. L’incidentalità stradale è più alta nei

capoluoghi, sul litorale e nelle province di Roma, di Frosinone e di Rieti, dove si concentrano i comuni in cui sono verificati più di 1,9 incidenti ogni 1.000 abitanti. Gli indici di mortalità e di gravità raggiungono i valori più elevati (rispettivamente, oltre 9 morti ogni 100 incidenti stradali e 5,1 morti ogni 100 persone morte o ferite in incidenti stradali), soprattutto tra i comuni delle province di Frosinone e Latina. L’indice di lesività raggiunge i valori più elevati (oltre 149,9 feriti ogni 100 incidenti stradali) nei comuni situati prevalentemente nelle province di Frosinone e Roma.

Nel 2021 il maggior numero di incidenti (13.414, il 76,7% del totale) si è verificato sulle strade urbane, provocando 161 morti (55,9% del totale) e 16.918 feriti (73,4%).

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