Stoccaggio illecito di rifiuti, la Finanza sequestra sette aree nel Viterbese

Lunedì 20 Luglio 2020
L'elicottero della Finanza
Stoccaggio illecito di rifiuti, sequestrate 7 aree nel Viterbese. I finanzieri del Comando provinciale di Viterbo, nel corso dei mesi di lockdown, hanno scoperto la presenza di siti dedicati all’illecito stoccaggio di materiali di risulta e rifiuti di vario genere. Pero poi passare alla verifica delle modalità con cui tali siti sono gestiti.

La gestione delle aree devolute allo stoccaggio di rifiuti assume estrema rilevanza con riguardo ai possibili sviluppi fiscali e dal punto di vista strettamente economico – finanziario. Ogni impresa che conduce un’attività di questo tipo, ad esempio, deve per legge assicurare di accumulare periodicamente una parte dei propri guadagni a beneficio del “fondo post-mortem”, necessario per garantire la comunità che la ospita sulla effettiva capacità di sostenere i costi conseguenti al mantenimento del sito dopo la sua chiusura.

Nel corso degli interventi sono state riscontrate diverse irregolarità all’interno di aziende che gestiscono i rifiuti speciali e pericolosi ed individuate numerose discariche abusive a cielo aperto, alcune delle quali situate in aree di particolare pregio dal punto di vista storico-naturalistico. Complessivamente, dal mese di marzo 2020, sono stati sequestrati quasi 40mila mq di 7 aree utilizzate come vere e proprie discariche, nelle quali sono state rinvenute tonnellate e tonnellate di rifiuti, materiale di risulta e, in alcuni casi, rifiuti speciali e pericolosi.

Fra le tipologie più comuni sono stati riscontrati autovetture e parti delle stesse, pneumatici, macchinari vari di aziende, elettrodomestici dismessi, materiali per pavimentazioni e altro. I militari della compagnia  hanno  constatato violazioni fra le quali il divieto di abbandono di rifiuti nonché il deposito incontrollato di rifiuti e la combustione illecita di rifiuti. Le violazioni hanno comportato i sequestri delle aree attenzionate e, in alcuni casi, anche la rilevazione di fattispecie penali. 

Le attività di servizio sul territorio hanno coinvolto in prima linea l’aliquota di finanzieri pronto impiego della Compagnia di Viterbo, che hanno messo a frutto le quotidiane attività di pattugliamento della provincia finalizzate a verificare il rispetto delle prescrizioni relative al contenimento del virus, e i militari del Reparto operativo aeronavale di Civitavecchia, con gli elicotteri cui compete la vigilanza sul territorio di Lazio e Umbria.

La sinergia tra i due reparti si è rivelata imprescindibile in quanto, in alcuni casi, solo attraverso il sorvolo aereo è stato possibile avere l’esatta percezione dell’entità, dell’estensione e del contenuto delle aree di discarica. Avvistando depositi di rifiuti di particolare rilevanza dal punto di vista fiscale ed economico – finanziario, non dimenticando anche la salvaguardia e la salute dei cittadini e dell’ambiente. © RIPRODUZIONE RISERVATA