Green pass obbligatorio, rischio caos trasporti. Controlli: regolamento alla Asl, niente indicazioni dal Comune

La cittadella della Salute a Viterbo
di Renato Vigna
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Venerdì 15 Ottobre 2021, 06:25 - Ultimo aggiornamento: 15:47

Ancora molti i nodi da sciogliere intorno all'obbligo del green pass scattato oggi per tutti i lavoratori. Innanzitutto, il certificato verde rischia di rendere ancora più dura la vita dei pendolari viterbesi. Basteranno poche unità assenti in quanto non vaccinate e senza tampone perché qualche collegamento salti.

"Le ripercussioni saranno inevitabili: senza il documento non si potrà accedere al luogo di lavoro e sarà difficile per i datori sostituire i colleghi mancanti, visto che le unità sono contate. Pertanto – spiega Elisa Durantini, membro della segreteria provinciale della Cisl – temiamo ripercussioni sugli utenti“. Insomma, la previsione è che qualche pullman di Cotral non passi o che saltino alcuni treni.

Intanto, le aziende si organizzano per i controlli. Nel pubblico, la Asl - realtà che conta il maggior numero di lavoratori in provincia - ha scritto ieri a tutto il personale e ha emanato un vero e proprio regolamento che "si applica a tutto il personale dell’amministrazione e a tutti i soggetti che svolgono a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa, di formazione, o volontariato, anche sulla base di contratti esterni", riporta il documento. Sono esclusi dall'obbligo i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica.

Nello specifico, da oggi alla Asl "considerato che l’estensione dell'obbligo di certificazione verde nei luoghi di lavoro pubblici e privati, è stata introdotta al fine di garantire la maggiore efficacia delle misure di contenimento del virus nonché di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, sono individuati quale gruppo di controllo, anche a campione, incaricati dell’accertamento e della contestazione delle violazioni, i direttori e i responsabili“ dei diversi reparti e i loro delegati.

Controlli a campione affidati anche ai soggetti esterni che svolgono funzioni di portierato e guardiania, al momento dell’accesso al luogo di lavoro. Sarà passato al vaglio il 20% del personale in servizio dei volontari, o persone in formazione che accedano ai luoghi di lavoro, mediante l'apposita App "Verifica C19" . 'In caso di mancato possesso della certificazione o di rifiuto di esibizione, il soggetto accertatore - continua la Asl - rappresenterà all’operatore l’impossibilità di accedere alla struttura. In caso di resistenza, potrà avvalersi del personale di vigilanza, fatta salva la segnalazione di tale comportamento all’Ufficio per i procedimenti disciplinari, se trattasi di dipendenti“.

La seconda "azienda" per numero di impiegati è il Comune di Viterbo: qui, al contrario, ancora nessuna circolare per stabilire chi effettuerrà i controlli e come. Del resto, anche la consegna delle mascherine sinora è avvenuta col contagocce.

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