A spasso nella Tuscia alla scoperta di vestigia rinascimentali, faggete vetuste, antichissime città

Anfiteatro di Sutri
di Carlo Maria Ponzi
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Venerdì 19 Novembre 2021, 10:56

Nel fine settimana a spasso nella Tuscia alla scoperta di vestigia rinascimentali, faggete vetuste, antichissime città, laghi vulcanici.

Prima meta: sabato 20 novembre, Oriolo Romano, dominato dal prestigioso Palazzo Altieri: “il borgo – spiega la guida turistica Sabrina Moscatelli (www.anticopresente.it), nasce alla metà del XVI e si deve a Giorgio III Santacroce, che, per formazione culturale vicino agli ideali umanistici, vuole la realizzazione di ciò che oggi rappresenta un raro modello di impianto urbanistico “a misura d’uomo” con il sapiente rapporto tra spazi e volumi, che segue anche la norma leonardesca”. Accanto al Palazzo, decorato al suo interno con antichi arredi, importanti ritratti e pregevoli affreschi, la giornata prevede una passeggiata fino alla Faggeta vetusta, patrimonio naturale Unesco.

Seconda meta: domenica 21, una delle meraviglie del Viterbese ovvero il parco naturale dell’Antichissima Città di Sutri. Visite guidate alla Villa Savorelli; ai siti archeologici etruschi, all’anfiteatro scavato nel tufo, alla la Chiesa della Madonna del Parto, già mitreo romano. “Dopo pranzo (al sacco) si raggiungerà a piedi il borgo di Sutri che conserva un bel centro storico: il Duomo, di epoca romanica anche se molto rimaneggiato nel corso del 1700 e del 1800, conserva al suo interno pregevoli dipinti e una meravigliosa cripta”. Info: Valentina Treviso, cell 3479404568.

Terza meta: domenica, “Percorsi etruschi” (3203149587) punta al territorio di Latera, per una escursione a Lago di Mezzano, assurto alla cronache nazionali per il rave che ha occupato le sue sponde dal 13 al 19 agosto scorsi. “L’itinerario – rivelano gli organizzatori – consente la scoperta della geologia vulcanica di una delle piane più fertili dell’alta Tuscia, la caldera di Latera. Esploreremo angoli di insospettabile bellezza e interesse naturalistico, strade dai colori suggestivi, e i profumi caratteristici di un luogo dove la campagna segue ancora i ritmi lenti della natura.

Un sentiero conduce al lago di Mezzano, gioiello di incredibile valore naturalistico: un luogo incredibile, con le sue rive incontaminate, dove gli alberi arrivano a bagnare le radici in acqua e le fronde si specchiano, creando giochi di luce ed importantissimi ecosistemi”.

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