Politiche 2022, nelle urne per i viterbesi scelta tra volti locali e big nazionali

Politiche 2022, nelle urne per i viterbesi scelta tra volti locali e big nazionali
di Federica Lupino
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Domenica 25 Settembre 2022, 09:07 - Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 00:20

Volti noti e new entry. Candidati radicati sul territorio, altri catapultati qui e altri ancora finiti in trasferta. La Tuscia si prepara al voto di domani con un Parlamento che, per la prima volta, sarà in formato “ridotto”. La riforma costituzionale del 2020, infatti, ha diminuito di circa il 30% il numero dei parlamentari: i deputati, ora 630, caleranno a 400, mentre i senatori dagli attuali 315 scenderanno a 200.

Resta immutata, invece, la legge elettorale: il cosiddetto “Rosatellum”. In vigore dal 2017, prevede un sistema misto che affianca maggioritario e proporzionale e per il qual, vista la riduzione dei seggi, sono stati ridefiniti tutti i collegi elettorali (sono 221, di cui 147 alla Camera e 74 al Senato).

Per la Camera dei deputati, alla circoscrizione Lazio 2 - costituita dai territori delle province di Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone, nonché 36 comuni della città metropolitana di Roma Capitale - sono assegnati 12 seggi, di cui 5 uninominali. Per l’uninominale della Camera, la provincia di Viterbo in maggioranza rientra nel collegio n. 1 (nel Lazio 2 - U01 su 54 comuni, 48 sono della Tuscia), mentre i restanti 12 comuni – Calcata, Carbognano, Castel Sant'Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Monterosi, Nepi, Vallerano, Vignanello – rientrano nel collegio n.2 insieme al Reatino (Lazio 2 – U02). Per il plurinominale, la provincia rientra nel collegio n.1 (Lazio U01) . I viterbesi avranno quindi identiche liste nel plurinominale alla Camera, ma nomi diversi all’uninominale in base a dove risiedono. Per il Senato, i comuni della provincia tornano uniti: dei 6 collegi uninominali della regione, il numero 1 aggrega tutto il Viterbese e per i due collegi plurinominali la Tuscia rientra nel Lazio – P02.

I candidati, poi. Partendo dagli uscenti. Corre all’uninominale della Camera Mauro Rotelli, deputato di Fratelli d’Italia; per la Lega al proporzionale troviamo il leghista Umberto Fusco mentre il forzista Francesco Battistoni è candidato alla Camera nel collegio uninominale Marche Sud. Tra i volti noti, da segnalare l’ex deputato del Partito democratico Alessandro Mazzoli che corre nel collegio uninominale del Senato. Tra i candidati “locali” spicca anche Enrico Panunzi, attuale consigliere regionale dem, che tenta la promozione a Montecitorio nel plurinominale di Roma.

Sempre tra i candidati della Tuscia è da annoverare Luisa Ciambella (prima Pd, ora Azione) che, per la coalizione del Terzo Polo, correrà nel collegio uninominale della Camera. Per la stessa colazione, correranno all’uninominale del Senato il docente dell’Università degli studi della Tuscia, Alessandro Sterpa, e Filippo Rossi, il patron di Caffeina, che ha accettato la candidatura nel listino proporzionale per il Senato, in seconda posizione.

 All’uninominale della Camera per il centrosinistra i viterbesi troveranno anche Linda Ferretti, dem originaria del litorale romano e conosciuta soprattutto nella zona di Civitavecchia. Al proporzionale per un posto a Montecitorio, Marianna Madia del Pd contende i voti a Fusco. Oltre a loro, corrono i grillini Maurizio Selli e Simona Sassara, entrambi di Civita Castellana. Nel collegio uninominale del Senato, a Mazzoli del Pd e Sterpa del M5S si contrappone Claudio Durigon (Lega).

Nel listino proporzionale del Senato, oltre a Rossi si potrà scegliere l’ex sindaco di Civita Castellana Massimo Giampieri, meloniano della prima ora, e Paola Marchetti, già vicesindaco di Bassano Romano ed ora esponente dell’alleanza formata da Verdi e da Sinistra italiana.  Tra i candidati local anche Massimo Erbetti, M5s e un passato da ex consigliere comunale di Viterbo, ora in lizza all’uninominale e al plurinominale del Senato e Daniela Pinardi, segretaria di Rifondazione comunista a Civita Castellana, nonché esponente di Unione popolare, formazione dell’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris che corre al plurinominale della Camera. Paolo Bianchini, già FdI, ora nelle fila di Italexit alla Camera in Campania nel collegio di Napoli.

Alla Camera, per la parte plurinominale ci sono anche Gino Stella per Noi Moderati e Maurizio Selli, già consigliere comunale a Civita Castellana per il Movimento 5 stelle. Lo stesso partito nell’uninominale schiera Rosita Cicoria, vicesindaco di Montefiascone.

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