COPRIFUOCO

Covid, nel weekend sanzioni da 400 a mille euro. Il sindaco: «Più controlli sugli assembramenti»

Mercoledì 18 Novembre 2020 di Massimo Chiaravalli

Coronavirus e mercato, sanzioni e spostamenti. Nel primo caso aumentano assembramenti e multe – anche in zona rossa - nel secondo invece la situazione è di stallo: il mercato del sabato resta dov’è, quello diffuso e specializzato invece tarda a vedere la luce. Sono i due temi principali su cui si è dibattuto ieri in consiglio comunale, a parte un paio di delibere del settore urbanistica, tra cui quella sulla rigenerazione urbana.

In tema coronavirus, Alfonso Antoniozzi (Viterbo 2020) ha acceso un faro su ciò che non va attraverso un’interrogazione al sindaco Giovanni Arena. Il quale nelle scorse settimane «ha emanato un’ordinanza che stabilisce zone rosse e pesanti sanzioni per i trasgressori. Ma continuano ad arrivarci segnalazioni di assembramenti – ha detto Antoniozzi - anche piuttosto importanti. Questo sia all’interno delle zone rosse, come piazza della Repubblica e altre, sia al parco di Santa Barbara, o in un bar all’Ellera, dove continuano a giocare a carte fuori, dopo l’orario di chiusura, senza mascherina».

Ad Arena il consigliere di Viterbo 2020 ha quindi chiesto «se non valga la pena dare al controllo del territorio la priorità, anche se comprendiamo le condizioni in cui opera la polizia locale. Non amo lo stato di polizia, ma vista la curva dei contagi nel nostro territorio credo sia importante che l’ordinanza non rimanga lettera morta, che non sia disattesa solo perché i controlli sono radi e parte della cittadinanza possa i giovani. Metta in atto tutto il possibile per controllare ed evitare gli assembramenti».

Il sindaco ha assicurato un intervento più deciso e dato qualche numero. «Manderemo dei controlli. Intanto venerdì, sabato e domenica scorsi – ha spiegato - sono stati fatti circa 60 controlli ed elevate 16 sanzioni pesanti, dai 400 ai mille euro. Anch’io non vorrei agire solo con le sanzioni punendo i trasgressori, sollecito al senso di responsabilità da parte di tutti».

Dal coronavirus al mercato del sabato al Carmine, che secondo il capogruppo del Pd Alvaro Ricci «va riportato al centro della città, a partire da via Marconi, o a Valle Faul. Per lo spostamento al Carmine c’è stato un periodo sperimentale adeguato». Da qui è partito un botta e risposta con l’assessore Alessia Mancini: «Andiamo a rilento perché il decreto Rilancio prolunga le licenze per altri 10 anni: aspettiamo il decreto attuativo per capire come ragionare». «Quindi finita la pandemia si può riportare a Valle Faul», ha replicato il dem, trovando però la contrarietà dell’assessore. «Non quello al Carmine: non sarà riportato mai in centro». Ricci: «Quello per cui sono state prorogate le licenze che fine fa?». Mancini: «Valuteremo a fine Covid. In centro ci sarà uno specializzato, l’altro al 99 per cento resterà lì dov’è».

Secondo il dem almeno su quello nuovo «non perdete tempo, fate gli avvisi per le concessioni». Cosa non facile per l’assessore, poiché «manca l’atto della giunta regionale che ce lo consente». L’ultima a Ricci: «Quello al Carmine lo abbiamo perso, nuovi non ne possiamo fare: un successone».

Ultimo aggiornamento: 16:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA