Il Covid fa paura: nel Viterbese corsa al tampone e alle terze dosi. Stop all'ingresso libero agli hub

Drive in Riello
di Renato Vigna
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Sabato 27 Novembre 2021, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 17:39

Il Covid-19 torna a fare paura. Con l’incremento esponenziale dei casi nelle ultime settimane, è scattata la corsa al tampone ma anche alle terze dosi. A tratti al drive in del Riello, a Viterbo, sono ricomparse addirittura le file. Nulla di paragonabile all’inizio della pandemia, certo, ma il trend è in continua crescita. Basta un raffreddore, un po’ di mal di gola o qualche linea di febbre perché ci si sottoponga al tampone. Molte le famiglie intere che si presentano per il molecolare, dopo che un componente del nucleo è risultato positivo, fosse solo all’antigenico. 

Che stiano crescendo i timori per la recrudescenza della pandemia lo dimostrano anche gli accessi agli hub vaccinali. La tendenza all’aumento si è iniziata a registrare da un paio di settimane ma più di recente ha spiccato il volo tanto da costringere la Asl a correre ai ripari. Per evitare il rischio assembramenti, non è più possibile accedere senza aver prima preso appuntamento, proprio come avveniva in passato. “A seguito dell’incremento dell’accesso registrato ai centri vaccinali, la somministrazione dei vaccini anti Covid verrà erogata esclusivamente ai cittadini in possesso della prenotazione, che può essere effettuata sul portale della Regione Lazio”, rimarcano dall’azienda sanitaria.

La curva prosegue nel frattempo la sua corsa. Anche ieri 84 nuovi casi (i più numerosi: 20 a Viterbo, 13 a Ischia di Castro, 9 a Montefiascone, 5 a Farnese), dei quali 13 sono minori (11 under12). Il più anziano ha invece 81 anni. La situazione al momento più attenzionata è quella di Ischia di Castro, dove il totale dei positivi è arrivato a 43. Di questi, 23 sono minorenni nati tra il 2008 e il 2015. Frequentano, quindi la scuola elementare e media del paese, la stessa dove studiano i compagni di Farnese. Ormai tutti sono stati messi in Dad da alcuni giorni.

Nei due centri, il contagio sembra essere partito in ambito scolastico per poi diffondersi alle famiglie. Il continuo incremento di contagiati ha portato nella Tuscia a 50 classi in quarantena (dati aggiornati a due giorni fa). 413 studenti in isolamento e 69 operatori scolastici. Dall’inizio dell’anno scolastico, 61 le classi coinvolte.

Intanto, a oggi i casi sono così distribuiti: 8 ad Acquapendente, uno ad Arlena di Castro, 6 a Bagnoregio, uno a Barbarano Romano, 17 a Bassano in Teverina, 12 a Bassano Romano, 11 a Blera, 2 a Bolsena, 3 a Bomarzo, 13 a Calcata, 7 a Canepina. 25 a Canino, 15 a Capranica, 29 a Caprarola. 50 a Carbognano, 9 a Castel Sant’Elia, 2 a Castiglione in Teverina e a Celleno, 52 a Civita Castellana, 3 a Corchiano, 19 a Fabrica di Roma, 11 a Faleria,51 a Farnese, 21 a Gallese, 3 a Gradoli, 2 a Graffignano, 7 a Grotte di Castro, 43 a Ischia di Castro, 2 a Latera e Lubriano, 11 a Marta, 16 a Montalto di Castro, 39 a Montefiascone, 13 a MOnterosi, 38 a Nepi, uno ad Onano.6 a Oriolo Romano, 81 a Orte, 7 a Piansano, 21 a ROnciglione, 19 a Soriano nel Cimino, 15 a Sutri. 67 a Tarquinia. 3 a Tessennano, 32 a Tuscania. 6 a Valentano, 4 a Vallerano, 27 a Vasanello, 5 a Vejano. 31 a Vetralla, 15 a Viganello, 5 a Villa San Giovanni in Tuscia. 255 a Viterbo e 10 a Vitorchiano.

Ieri 468° vittima nella Tuscia: un 72enne di Faleria.

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