Pd, Serra appende il santino elettorale al chiodo: «Non mi ricandido, ma possiamo vincere»

Pd, Serra appende il santino elettorale al chiodo: «Non mi ricandido, ma possiamo vincere»
di Massimo Chiaravalli
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Domenica 2 Gennaio 2022, 10:26 - Ultimo aggiornamento: 18:00

Ricandidarsi? «No credo, la mia carriera politica si chiude qui». E’ stato uno dei casi rarissimi ad aver rinunciato a una poltrona, quando gli era stato offerto dall’allora sindaco Leonardo Michelini di diventare assessore. Poi nel 2018 si era candidato a sindaco con una lista civica, a causa del momentaneo esilio dal Pd. Oggi Francesco Serra dice ancora «rinuncio», nonostante le possibilità potrebbero essere maggiori rispetto al 2018.

Dem di spicco da anni, medita di appendere il santino elettorale al chiodo. Si ricandida? «Al momento la mia decisione è no». Motivo? «Penso di aver già dato abbastanza. Poi ci sono gli impegni di lavoro – dice Serra - credo non sia più opportuno: sarebbe la quinta consigliatura». Nemmeno a consigliere? «Lo escludo. Anche se in parecchi mi chiedono di ripresentarmi. Non perché sia particolarmente bravo, anzi, ma perché pensano che possa essere utile alla causa».

L’ultima volta era candidato a sindaco con un Pd diviso e dilaniato, oggi avrebbe maggiori possibilità. «Sì – continua - credo pure parecchie. Ma sono passati un po’ di anni e pesano gli impegni di lavoro. Non riesco a fare tutte e due le cose con facilità. Non si può fare più così, non mi sembra neanche corretto. Quindi valuterò, ci penserò, ma sono orientato in questo senso». Qualcuno potrebbe prendere il testimone? «Ce ne sono diversi, uomini e donne, anche giovani e di gentile aspetto, come diceva Dante».

La carriera politica potrebbe quindi chiudersi qui: Serra conferma. «Sì, assolutamente. Per fortuna ne ho anche una professionale», quella da cardiologo. «Resto un uomo del Pd, presente dal punto di vista politico: non mi tiro fuori dalla lotta, farò sicuramente campagna elettorale. Anche perché credo che la partita sia ben diversa da come si prospettava nel 2018». Ovvero? «Gli spazi per far tornare l’amministrazione al centrosinistra ci sono tutti, visto anche come si è conclusa quella di centrodestra. E’ una partita che si può giocare bene».

Ecco come valuta le forze in campo. «Non credo che Forza Italia vorrà fare di nuovo un’alleanza con Lega e Fratelli d’Italia dopo quello che è successo. Magari ci sarà solo qualche singola defezione». Potrebbe tornare anche a palazzo dei Priori l’asse Pd – Forza Italia, come in Provincia. «E’ un’ipotesi che non vedo affatto peregrina». Le liste civiche? «Ci saranno quelle nell’ambito del centrosinistra, poi quella di Chiara Frontini, anche lei con possibilità. Credo minori dell’ultima volta, perché ora troverà il centrosinistra unito».

L’errore più clamoroso che ha fatto fare harakiri al centrodestra Serra non lo vede: nota piuttosto «l’intera amministrazione fallimentare, soprattutto nella competenza e qualità degli atti amministrativi. Il personale politico ha fatto acqua da tutte le parti e Arena non è mai decollato. Non si trova un unico elemento, è stato il nulla e hanno fatto bene a chiudere un’esperienza ormai esaurita».

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