Lotta nel centrodestra l'accordo Forza Italia-FdI mette la Lega all'angolo

Umberto Fusco
di Renato Vigna
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Sabato 28 Maggio 2022, 11:29

Non si arrestano le scosse tra le forze del centrodestra viterbese. Con Forza Italia, Fratelli d'Italia impegnati a occupare spazi elettorali tra divorzi, nuove alleanze e senza risparmiarsi colpi bassi.

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Prima puntata di ieri. La Lega è stata azzerata in una notte a Civita Castellana: il partito di Salvini che aveva ottenuto il 32% alle comunali del 2019, con l'elezione a sindaco di Franco Caprioli, scendo al 13% per l'incoronazione di Luca Giampieri sindaco, è scomparsa dai radar. I consiglieri comunali leghisti Giulia Pieri, Leonardo Silveri e Alfredo Scognamiglio sono passati a Forza Italia.

«Siamo stati lasciati soli, inascoltati, addirittura fermati da logiche che non appartengono al nostro paese», hanno motivato l'abbandono. Il vice sindaco Andrea Sebastiani (sempre Lega, ma all'oscuro della congiura) è stato messo difronte al bivio di dimettersi o scegliersi di aggregarsi a un altro partito. Lo stesso vale per l'assessore Lorena Sconocchia, sempre Lega. Sebastiani potrebbe dimettersi, lascerebbe così il posto allattuale presidente del consiglio comunale, Claudio Parroccini (il regista di tutta l'operazione); la seconda potrebbe passare negli azzurri.

Sembra certo che a Viterbo e a Roma in molti sapevano del progetto, in funzione degli scambi su quello che sta accadendo nel capoluogo per le elezioni comunali. Specialmente per le alleanze possibili al ballottaggio. C'è chi si è spinto oltre, parlando di un piano in funzione regionali che vedrebbe coinvoltio Fratelli d'Italia e Forza Italia, con candidature di Luca Giampieri alla Pisana. Ma siamo nel campo delle ipotesi, anche se la regia dei parlamentari Rotelli (FdI) e Battistoni (FI) è scontata.

Il senatore Umberto Fusco, timoniere leghista, è andato all'attacco degli scissionisti: «La dignità politica non ha prezzo ha commentato e noi non siamo l'ufficio di collocamento. I cittadini sapranno giudicare al momento del voto. La politica è un'altra cosa, auguro a chi se n'è andato buona fortuna». Tutti gli altri giocano a nascondino.

L'ordine dell'alto è quello di non parlare, a cominciare dal silenzio tombale in Forza Italia: «A inizio settimana ci incontreremo con Giampieri dice Parroccini per valutare la nuova situazione». Appunto: Pieri sarà nel rimpasto il nuovo presidente del consiglio comunale. Il sindaco Giampieri dribbla le domande, ma si frega le mani: così ritrova una maggioranza sostanziosa di 10 unità (5 FI più 5 FdI) per dormire sonni tranquilli. «E' una decisione politica tutta loro ha detto e credo che ci sarà qualche cambio. Dovremo parlarne con Forza Italia».
 

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