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Compravendita e affitto case, il centro storico attira solo investitori e studenti

Compravendita e affitto case, il centro storico attira solo investitori e studenti
di Luca Telli
3 Minuti di Lettura
Giovedì 27 Gennaio 2022, 15:51

Vendite e affitti: Paradiso, Cappuccini ed Ellera i quartieri più amati dai viterbesi. Aumentano le richieste inoltre per Santa Barbara e Capretta. Meno gradita la soluzione di abitare nel centro storico: in calo le famiglie che scelgono di viverci, a tenere un tantino alta la domanda sono soprattutto gli studenti universitari.

Quest'ultimo dato sull'ormai ex salotto buono della città fotografa un fenomeno che, spiega Marco Mecocci dell'agenzia affiliata Tecnocasa (in via Tommaso Carletti), si analizza con due ragioni principali: «Da una parte la carenza di spazi ritenuti adatti - dice l'immobiliarista - secondo gli standard abitativi richiesti oggi dalle famiglie, un problema che quindi possiamo definire intrinseco al centro storico. Dall'altra dallo stato di salute dell'area, più di qualcuno sottolinea l'incuria nella quale sono lasciti alcuni punti della città».

Incuria che, continua Mecocci, «in alcune occasioni è stata decisiva nella scelta di abbandonare la città per andare a investire altrove, ovvero in piccoli comuni o nelle frazioni». A disincentivare l'acquisto in centro, a differenza di quanto accade in altre aree periferiche di nuova creazione, dove i tassi ancora bassi dei mutui e le agevolazioni sui prestiti bancari riservati agli under 36 fanno da propulsore, è la mancanza di servizi ritenuti essenziali. Parcheggi, pulizia e raccolta dei rifiuti.

Questi sono problemi a cui si aggiunge la scomodità di fondo nel raggiungere le abitazioni. «Non è un caso continua Mecocci che delle circa venti domande che raccogliamo ogni mese, lo zoccolo duro sia rappresentato da studenti: giovani che non hanno problemi di mobilità e che spesso sono senza auto al seguito». A fare da incentivo non bastano neppure i prezzi «stabili o tendenti a un lieve aumento stimato tra 1% e il 3% nell'anno 2022», in grado di stracciare la concorrenza con solo il quartiere Pilastro apparso in grado di competere.

Un mercato che se poco interessa i viterbesi attrae e non poco gli investitori che arrivano da fuori città. «Chi decide di acquistare un immobile nel centro storico ha, di solito, una sola finalità: quella di ricavarne una rendita - dice Mecocci - o attraverso il mercato universitario o la locazione a giovani o coppie, oppure trasformando l'abitazione in una casa vacanze: un business che con la crescita turistica di Viterbo sta regalando soddisfazioni e su cui molti decidono di scommettere».

Investimenti dietro ai quali si nascondono tutti i rischi del caso. Su tutti quello di vedere diminuire ulteriormente la popolazione residente nei prossimi anni, per vedere trasformato il centro storico in un'area dormitorio, svuotata della sua vocazione (e quindi valenza) originaria.
 

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