Canile Viterbo, Scolamiero raccoglie l'appello di Galati: «Medicinali presto in arrivo»

Canile Viterbo, Scolamiero raccoglie l'appello di Galati: «Medicinali presto in arrivo»
di Massimo Chiaravalli
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Martedì 25 Gennaio 2022, 06:30 - Ultimo aggiornamento: 12:51

«Sono al corrente del problema, stiamo cercando di risolverlo il più presto possibile». Il commissario prefettizio a palazzo dei Priori, Antonella Scolamiero, ha preso in mano la situazione al canile di Bagnaia in strada Novepani.

Canile, mancano i fondi: «Niente cibo, né medicine». L'appello di Galati al commissario Scolamiero

Il mancato approvvigionamento dei medicinali per gli amici a quattro zampe è uno dei tanti temi lasciati sul piatto dalla politica e dopo l’appello dell’ex consigliere Vittorio Galati la soluzione è a portata di mano.

Tra una riunione sui fondi del Pnrr e un’altra sul futuro bando rifiuti, in via di ultimazione, Scolamiero sta trovando spazio anche per la struttura di Bagnaia, dove «mancando le somme necessarie – ha annunciato l’ex consigliere leghista su queste colonne - non è possibile comprare gli alimenti per gli animali, non si può effettuare la derattizzazione, né la necessaria periodica disinfestazione».

Il commissario ha dunque raccolto l’appello, anche si stava già occupando. «Rispetto alla questione dei farmaci al canile – dice Scolamiero – il tema è già all’attenzione. Sto cercando di risolvere quanto prima, ma c’è stato un problema per quanto riguarda la scorta dei farmaci». Non è possibile darlo per certo, ma forse già oggi si spesa di poter riceverli e approvvigionare così la struttura. Non è sicuro, c’è però una possibilità che la soluzione arrivi subito.

E sarebbe un caso raro, visto che il canile, dove sono ospitati circa 200 cani, soffre di problemi diventati ormai cronici. L’ultimo era stato portato all’attenzione del consiglio comunale sempre da Galati, che aveva proposto e fatto approvare un emendamento da 10 mila euro per l’energia elettrica, scongiurando così la chiusura. Ma già da anni ormai va avanti in regime di proroga, in attesa che la definizione di parco canile – a buon diritto da annoverare tra le tante incompiute del territorio - venga finalmente tramutata in fatto compiuto.

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