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Covid, partenza sprint per i campeggi nel weekend. Ma l'estate resta un rebus

Martedì 4 Maggio 2021 di Luca Telli
Covid, partenza sprint per i campeggi nel weekend. Ma l'estate resta un rebus

 

Assaggio di normalità per i campeggi dopo la serrata primaverile. Partenza sprint su litorale, più lenta ma migliore delle previsioni e Bolsena dove l’assenza del turismo estero, principale bacino d’utenza, ha spinto alcuni gestori a posticipare la riapertura tra questo fine settimana e la metà di maggio.

«Un inizio migliore non lo potevamo immaginare – spiega Maurizio Eleuteri del Pioner Etrusco camping di Montalto di Castro -. Il maltempo non ha fermato i turisti. C’era voglia di riprendersi tempo e spazio, anche il ristorante all’interno della struttura ha lavorato bene».

Presenze dalla Toscana, dall’Umbria e dall’area romana. «Clienti abituali ai quali si sono aggiunti nuovi – spiega - Previsioni per l’estate? Siamo a maggio e la situazione non permette delle valutazioni a lungo termine, ma dopo questo ponte c’è più fiducia». La paura, per tutti, è quella che un aumento dei contagi possa portare a una nuova serrata. «Ci siamo organizzati per far rispettare tutte le regole. Ho visto molta disciplina – conclude Eleuteri -. Nessuno ha voglia di tornare indietro».

La ventata di euforia non cancella però le difficoltà del settore, reduce da un anno pieno complicato e solo in parte salvato dal mini boom di agosto. Sulla necessità di nuovi e più decisi interventi batte AssoCamping Confesercenti. «I sostegni finora elargiti sono stati una goccia nel mare delle ingenti perdite subite. Occorre fare molto di più», scrive in una nota.

Il piano passa da «contributi a fondo perduto adeguati alle perdite subite ed ai costi sostenuti; moratoria dei finanziamenti fino a tutto il 2022 e ristrutturazione dei debiti in essere; eliminazione della TaRi e dell’IMU per il 2021; estensione del superbonus del 110% anche alle strutture ricettive sino al 2023, prevedendo anche una maggiore semplificazione delle procedure; nuovo bonus vacanza richiedibile anche da chi lo ha già utilizzato nel 2020».

Coperture giudicate dall’associazione sufficienti per sopravvivere all’incertezza che, se risparmia il mare, picchia duro nell’area di Bolsena. «Abbiamo deciso di riaprire nella seconda metà di maggio per avere un quadro più chiaro della situazione – spiegano dal camping Valdisole di Bolsena -. Qualche prenotazione inizia a arrivare, ma parliamo ancora di numeri bassi. Per ripartire sul serio le restrizioni devono diminuire. I nostri clienti sono soprattutto stranieri e l’ipotesi di un coprifuoco fino al 31 luglio alle 22 li spaventa. C’è poi un altro aspetto, quello legato al green pass su cui le informazioni sono minime. Siamo a maggio e serve certezza. A un mese dall’estate le famiglie si stanno organizzando da un pezzo. Non possiamo correre il rischio di perdere altro tempo e clienti».

Centrale resta anche la campagna vaccinale. «Tra gli operatori di settore come per i lavoratori sta andando a rilento– conclude la nota AssoCamping -. Garantire la sicurezza e dimostrare di essere affidabile è fondamentale per un recupero, quantomeno parziale, delle presenze perdute nel 2020».

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