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Viterbo, in calo del 21% le liti sulle tasse. La metà dei ricorsi contro gli enti locali

Viterbo, in calo del 21% le liti sulle tasse. La metà dei ricorsi contro gli enti locali
di Simone Lupino
3 Minuti di Lettura
Domenica 19 Giugno 2022, 05:50 - Ultimo aggiornamento: 13:34

Tasse, in provincia di Viterbo calano le liti. Secondo la relazione annuale sul contenzioso tributario e sull’attività delle commissioni tributarie pubblicato alcuni giorni fa sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, nella Tuscia si registra una diminuzione dei ricorsi pari al 21,2%. Una flessione dovuta alla sospensione delle attività di riscossione e controllo tributario nel periodo dell’emergenza sanitaria da parte degli enti impositori, più che ad altri fattori. Non a caso il dato locale è in perfetta linea con quello nazionale: -21,1%.
In base al report ministeriale, le liti ancora pendenti presso la commissione tributaria provinciale di Viterbo sono 617 (dato riferito alla fine del 2021). Ammonta invece a 450 il numero dei contenziosi pervenuti durante lo scorso anno, mentre quelli definiti complessivamente sono stati 616.
Dall’analisi delle tabelle emerge che nella maggioranza dei casi a Viterbo i contribuenti non devono vedersela con il fisco, come si potrebbe immaginare. Il più delle volte, invece, la controparte è rappresentata da un ente locale per cartelle che riguardano ad esempio il mancato pagamento totale o parziale di Tari, Tosap, Cosap, Imu. In questa fattispecie rientra il 48,9 per cento delle controversie ancora pendenti. A seguire, nella tipologia di ente impositore figurano l’Agenzia delle entrate (36,5%), l’Agenzia entrate-Riscossione (7,3%), l’Agenzia delle dogane e monopoli (2,4%) e altri enti (4,9%).

Il rapporto del Mef fornisce anche i dati sui valori delle controversie: su 616 liti definite lo scorso anno 250 sono quelle con un valore che non supera i tremila euro; 287 rientrano nella fascia che va da tremila a 50mila euro; 69, invece, riguardano contenziosi per cifre tra 50mila euro e 500mila euro; 6 delle liti definite hanno un valore tra mezzo milione e il milione di euro. Infine, tre contenziosi di riferiscono a somme che superano il milione.
Il tempio medio di un processo tributario a Viterbo arriva a 569 giorni. Non poco, ma comunque sotto la media nazionale che è di 683 giorni. Anche perché i giudici secondo quanto riporta la relazione del Mef sono otto organico: a Viterbo per esempio ce ne sono solo dieci, otto in meno del previsto.
Ma chi paga? Nel 56,8% dei casi – quelli definiti ovviamente - l’attribuzione delle spese di giudizio è stata compensata tra le parti, a carico del contribuente è stato il 36,7 per cento dei procedimenti e a carico dell’ufficio il 6,5%, invece. Costi che ovviamente aumentano per chi decide di impugnare la sentenza di primo grado presso la commissione tributaria regionale. L’indice di propensione all’appello da parte dei contribuenti viterbesi è stato quantificato con un valore che pari a 0,33 per il triennio 2018-2020, sopra la media nazionale, ma in calo nell’ultimo anno (0,19), anche se si tratti di dati provvisori.

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