Al bar caffè più "amari" per rispondere alla crisi e al caro bollette: «Aumento inevitabile»

Piazza del Plebiscito vuota a Viterbo
di Diego Galli
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Mercoledì 19 Gennaio 2022, 06:25 - Ultimo aggiornamento: 17:04

Bollette, trasporti e materie prime. Ecco le principali motivazioni che, anche a Viterbo, stanno portando sempre più baristi ad aumentare il costo delle colazioni, in particolare quello del caffè, fermo da tempo. Dal centro storico fino alla periferia, sono già in molti ad aver aumentato di 10 centesimi i loro prezzi.

A peggiorare le cose, mettendo in crisi molti imprenditori del settore Horeca (hotel, ristoranti e caffè), l’andamento della pandemia covid e tutto ciò che ne consegue. “La situazione è molto seria – dichiara Remigio Ciorbia, del Bar Otium – tra persone in quarantena e chi ha paura di contrarre il virus, tutto il nostro settore resta ancora in grave crisi”. I

n pieno centro storico, dove il passaggio dei turisti potrebbe migliorare le cose, il problema non cambia. “Passato il periodo delle festività – spiega l’imprenditore Ivan Guerrini del Bar Centrale – il calo della clientela si è fatto sentire. Non guasterebbero dei ristori per la categoria, anche se comprendo la scelta di dare precedenza a chi è messo addirittura peggio di noi del settore della ristorazione. La carenza di personale dovuta alle quarantene, la drastica diminuzione di clienti e turisti e l’elevato numero di casi covid non stanno rendendo la vita facile a nessuno”.

Per ora, tuttavia, il Governo sembra intenzionato a dare precedenza a discoteche, cinema, teatri, turismo e attività sportive, categorie giudicate più in crisi rispetto a quella della ristorazione e che presto riceveranno nuovi ristori “automatici”. Tra le vie storiche, ad aumentare i prezzi delle colazioni anche i bar di via Marconi. La maggiorazione di 10 centesimi, tuttavia, da molti era già stata attuata nelle scorse settimane, proprio in previsione dell’accentuarsi della crisi generale che continua a pervadere l’intero sistema economico.

"L'aumento era già stato fatto e non ne prevediamo altri", rassicurano dalla Caffetteria Capoccetti. Anche qui, le speranze sono rivolte verso il futuro prossimo: "Ci auguriamo che presto i contagi comincino a calare. Passate le festività abbiamo anche noi notato un brusco calo di clienti. C'è chi sicuramente vuole risparmiare dopo le spese natalizie, ma c'è anche chi ha timore di contagiarsi".

Discorso diverso, invece, per le zone periferiche della città e non adiacenti al centro storico. Lì degli aumenti non c'è ancora traccia, ma non si esclude l’arrivo del ritocco. “Ancora non abbiamo effettuato rincari, anche se dopo anni di non variazione dei prezzi credo sia giustificabile un piccolo aumento – afferma Stefano De Dominicis del T Bar di via Cattaneo – perché l'aumento dei costi di gestione non è rallentato affatto durante la pandemia e non ci lascia molte scelte".

Ad accomunaretutti è la speranza che la fine della pandemia possa essere vicina.

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