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Verde pubblico, la solita emergenza di Viterbo. Il Comune: nuovo appalto agli sgoccioli

Verde pubblico, la solita emergenza di Viterbo. Il Comune: nuovo appalto agli sgoccioli
di Diego Galli
3 Minuti di Lettura
Venerdì 29 Aprile 2022, 07:10 - Ultimo aggiornamento: 16:11

Erbacce ovunque e giardini pubblici impraticabili per la vegetazione “esplosa” dopo le ultime piogge. Come ogni primavera degli ultimi anni, a Viterbo torna il problema della cura del verde pubblico. Passi in avanti sono attesi per il tanto atteso appalto. Almeno così assicurano dal Comune, anche con la reggenza del commissario straordinario.

Il dirigente comunale di settore, Eugenio Monaco, spiega che «la procedura di gara sta arrivando a conclusione e sono in corso le verifiche delle offerte anomale». La prassi ha visto richiedere chiarimenti alle varie ditte coinvolte. «Così prevede la normativa legata agli appalti - specifica Monaco – ed è una procedura che richiederà una o due settimane. Servirà ancora un po’ di pazienza». Dopo le verifiche, al netto di eventuali ricorsi, avverrebbe l’aggiudicazione dell’appalto del verde per la durata di due anni. 

«Il territorio di Viterbo è stato suddiviso in quattro zone – aggiunge Monaco – e ciò permetterà alle aziende coinvolte di lavorare al meglio in quanto a organizzazione». Nel mentre, aiuole e aree di verde restano di competenza delle due ditte subentrate per “l’emergenza”, una situazione temporanea che non ha mancato di suscitare malumori tra la cittadinanza. A non essere felici dell’attuale situazione, anche i turisti, tornati in massa durante le ultime festività per ammirare le bellezze cittadine. Ad accogliergli, tuttavia, molte erbacce e incuria, soprattutto nel centro storico, dove anche commercianti e ristoratori hanno più volte sottolineato la problematica e il disappunto della loro clientela. 

A non aiutare, come lo stesso Monaco sottolinea, l’alternanza tra piogge sostenute e sole, che ha contribuito a velocizzare la crescita incontrollata dell’erba in tutte le zone del capoluogo, complicando la vita alle ditte attualmente impegnate. «È ovvio – afferma il dirigente – che una volta che l’appalto sarà assegnato, avere quattro ditte al lavoro anziché due permetterà interventi più sistemici e funzionali rispetto a quello che vediamo ora in tutta la città».

In vista della bella stagione, l’annoso problema dell’appalto del verde cittadino potrebbe essere un regalo per il futuro primo cittadino, che dovrebbe insediarsi con un problema in meno da risolvere. «Contiamo che le due ditte attualmente al lavoro resteranno attive fino a settembre - conclude Monaco - contribuendo alla cura del verde pubblico nel periodo estivo, quello cruciale».

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