Acqua, tutti in fuga dalla Talete: in commissione decretata la morte cerebrale della società

Sabato 19 Dicembre 2020 di Massimo Chiaravalli
Il sindaco Giovanni Arena

La grande fuga. Di fronte al presidente Andrea Bossola, ieri in quinta commissione è stata certificata la morte della Talete. Se non quella fisica per ora, almeno quella cerebrale. E tanto per ribadire il concetto, il consiglio comunale in cui il sindaco Giovanni Arena avrebbe voluto chiedere l’appoggio politico sull’aumento delle tariffe non si svolgerà più. Anzi, forse non ci sarà nemmeno l’aumento stesso. Perché la Lega si sfila apertamente: mancano i numeri. E se non li ha il capoluogo, che è il socio di maggioranza, significa che il percorso della spa rischia di essere seriamente al capolinea.

Debiti di Talete, avvisi ai sindaci dalla Corte dei conti per bloccare la prescrizione

Sei milioni di danno erariale: questo ipotizza la Corte dei Conti. C’è il mancato controllo analogo, ovvero «condotte gravemente ascrivibili in capo ai soci pubblici azionisti della partecipata i quali, omettendo qualsivoglia azione di controllo e vigilanza in ordine a eventuali atti di mala gestio perpetrati dagli organi preposti alla gestione societaria – contesta la procura regionale dell’organo – con la loro inerzia hanno determinato una permanente crisi di liquidità, produttiva di una notevole esposizione debitoria, a sua volta causa di perdine di esercizio occultate ai soci tramite artifizi contabili». Negli anni sotto la lente – dal 2012 al 2015 – nella presidenza della spa la politica è entrata tutta, da sinistra a destra. Vale anche per i presidenti della Provincia e i sindaci. Alla fine dunque si sta verificando quanto riportato in questi giorni da Il Messaggero.

La premessa è del senatore Umberto Fusco, in quota Lega, che spezza l’ipotesi di aumento delle tariffe: «Abbiamo deciso, non lo voteremo». E poi cosa succederà con la società? «Non lo so, io non ho nessuno all’interno del consiglio di amministrazione. Decidano loro». Dopo la commissione, Arena è molto più cauto rispetto alla precedente volontà. «Abbiamo cercato di approfondire e capire – dice – io poi ho un doppio ruolo: quello di sindaco e socio di Talete. Farli coincidere non è semplice, devo garantire anche la tranquillità del Comune». La società ha un futuro? «Me lo sto chiedendo anch’io. C’è da prendersi delle responsabilità, so che molti colleghi hanno espresso parere negativo sugli aumenti, ma si rischia di contribuire ad affossarla ancora di più».

Il consiglio comunale sul tema? «Non ci sarà». Bossola? «Gli ho chiesto: dato che dà per scontato tutto sui finanziamenti – continua il sindaco - metterebbe la firma che entro gennaio arriveranno i 40 milioni? La risposta è stata no, assolutamente. E quello del Monte dei Paschi è saltato». La società può proseguire o occorre cambiare strada? «Se a uno che sta male fai delle iniezioni e queste si rivelano veleno, alla fine muore. Non è poi che il finanziamento risolverebbe il problema».

Secondo il capogruppo di Forza Civica, Giacomo Barelli, in commissione «si è celebrata la Caporetto di tutta la politica viterbese sulla vicenda. L’opposizione e in particolare noi civici abbiamo messo sindaco e giunta di fronte alle loro responsabilità, ribadendo che nella grave situazione in cui versa la Talete gli atti dovuti sono quelli previsti dalla legge per evitare di aggravare il danno, altro che aumentare le tariffe a spese dei cittadini. Credo che il sindaco abbia recepito».

Ultimo aggiornamento: 11:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA