Acqua, aumenti di Talete rinviati al 14 gennaio. Nocchi ai sindaci: «Siate responsabili»

Venerdì 1 Gennaio 2021
La sede di Talete

Talete, tutto rinviato di due settimane: conferenza dei sindaci aggiornata al 14 gennaio. La società che gestisce il servizio idrico integrato nell’Ato1-Lazio nord di sicuro, quindi, sopravvivrà per altre due settimane. Un allungamento dell’agonia per alcuni, un tempo utile per chiarirsi le idee secondo altri. Fatto sta che il futuro della spa resta stritolato negli ingranaggi di una battaglia politica che ne ha connotato l’esistenza sin dalla sua costituzione.
Che ieri non si arrivasse a un accordo sull'aumento delle tariffe (indispensabile per accedere ai finanziamenti) era quasi un finale già scritto, soprattutto dopo che Lega il giorno prima aveva deciso di astenersi durante l’approvazione del Bilancio della Provincia, uscendo di fatto da una maggioranza che per mesi aveva sostenuto. Il risultato? Deleghe redistribuite tra Partito democratico e Forza Italia, ultime due forze rimaste a remare allo stesso ritmo a Palazzo Gentili.

Una rottura che rientra nel braccio di ferro tra partiti, ostacolo prioritario alla definizione di una soluzione capace di mettere in sicurezza la gestione pubblica dell’acqua. Cosa accadrà durante questi giorni? Gli incontri (e gli scontri) traghetteranno Talete nell’anno nuovo. Ma Pietro Nocchi, presidente della Provincia e dell’Ambito territoriale ottimale, non demorde: “Spero che queste due settimane servano a trovare un accordo. Non possiamo dividerci su una questione cruciale per i cittadini e che richiede invece unione di intenti. Come Ato – annuncia – invieremo ai sindaci una cronistoria di Talete con la normativa, le difficoltà e i nomi dei consiglieri succedutisi nel tempo. Ribadisco quanto ho detto in apertura della conferenza: a differenza di tanti che parlano di servizio idrico integrato senza ricoprire un ruolo, noi siamo stati votati e siamo i sindaci di tutti. C’è una normativa da rispettare e ci sono difficoltà da superare. Il 14 va presa una decisione, con la consapevolezza – conclude – che amministrare significa essere responsabili di fronte alla legge e ai cittadini”.

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