Viterbese, l'ex tecnico della B sfiorata Carboni gioca i playoff: "Testa e tattica decisivi".

Viterbese, l'ex tecnico della B sfiorata Guido Carboni
di Marco Gobattoni
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Mercoledì 9 Maggio 2018, 10:00

E’ stato l’ultimo allenatore a guidare allo stadio Rocchi la Viterbese in una sfida playoff in serie C e ora Guido Carboni fa le carte al primo turno degli spareggi promozione, che venerdì prossimo vedrà la Viterbese impegnata nel match casalingo contro il Pontedera.

L’aria dei playoff è frizzante e via della Palazzina è pronta a mettersi il vestito di gala per sostenere il cammino gialloblù verso il sogno serie B. Un sogno che nel 2004 Carboni, alla guida di una super Viterbese, sfiorò nella finalissima persa contro il Crotone di Gian Piero Gasperini.

“Ma quelli erano altri tempi ed un altro calcio – ricorda l’ex allenatore della Viterbese – la formula attuale dei playoff non mi piace: si premiano squadre che hanno fatto campionati mediocri chiusi all’ottavo, nono o decimo posto. Io adotterei il vecchio format: la prima va in B e dal secondo al quinto posto ci si qualifica agli spareggi; magari facendo incrociare tra loro avversarie dei diversi gironi”.  

Carboni quest’anno ha fatto lo studente: dopo le ottime avventure alla guida di Siena, Benevento e Juve Stabia, l’allenatore toscano non ha trovato la panchina giusta ma è pronto a rimettersi in gioco dal prossimo giugno. “All’inizio è stata dura, poi mi sono messo a vedere decine di partite ed ho preso questo anno sabbatico come una stagione di aggiornamento. Lo scorso anno con la Juve Stabia abbiamo fatto bene ma la società voleva ridimensionare troppo ed ho deciso di cambiare aria. Vicino alla Viterbese nelle ultime due stagioni? Non ci sono mai stati contatti diretti”.

Tornando al playoff, per la Viterbese sarà fondamentale interpretare bene la gara dal punto di vista tattico: non sempre i due risultati su tre a disposizione possono essere un vantaggio.

“Il Pontedera verrà a Viterbo senza niente da perdere e la Viterbese dovrà essere brava a mettere la gara sui binari giusti. Sottili è un tecnico preparato e sa che in gare di questo tipo i valori quasi si azzerano. Avere due risultati su tre è un vantaggio, ma questo in alcuni casi può condizionare anche la testa dei giocatori visto che verso la fine della partita si è portati a conservare il punteggio”.
Il finale è dedicato alle pillole amarcord, con Carboni che ricorda la cavalcata con epilogo amaro del 2004.
“Di quell’anno ho un ricordo stupendo: alla prima di campionato in casa contro il Lanciano avevamo 700 spettatori e abbiamo chiuso la stagione con il Rocchi sempre esaurito. Dopo la finale persa contro il Crotone sono state dette tante cose senza senso: la verità è che quel gruppo giocò con una società alle spalle che fece solo promesse vuote e riuscì a compattarsi sfiorando un’impresa che sarebbe stata epica".

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