Santa Rosa, il Trasporto proiettato in video mapping sul duomo. Spettacolo come a San Pietro per il Giubileo

Santa Rosa, il Trasporto proiettato in video mapping sul duomo. Spettacolo come a San Pietro per il Giubileo
di Massimo Chiaravalli
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Giovedì 4 Agosto 2016, 13:16

La Macchina e la festa di Santa Rosa proiettati sulla facciata del duomo in piazza San Lorenzo. Uno spettacolo nello spettacolo del Trasporto, che inizierà il 2 settembre. Si chiama video mapping e oltre a Gloria avrà come storyboard anche il tema del Giubileo.
La giunta ha deliberato di chiedere il contributo di 20 mila euro alla Regione Lazio, fondi che intanto vengono anticipati da palazzo dei Priori. L’iniziativa nasce proprio dallo spettacolo di luci messo in scena a San Pietro in occasione dell’apertura del Giubileo della misericordia. Quando il sindaco Leonardo Michelini lo ha visto, ha subito pensato di riproporre qualcosa di analogo. E adesso l’occasione è arrivata: a curarla è l’assessorato al turismo, guidato da Giacomo Barelli.

Sarà quindi qualcosa di molto diverso dal festival delle luci, visto nella città dei Papi un paio di anni fa. In questo caso infatti viene prima studiata l’architettura di sfondo – ovvero il duomo – per poi sfruttarla realizzando giochi di immagini e luci che si adattano e integrano con la stessa. Come già sperimentato proprio pochi mesi fa in Vaticano, o più profanamente come accade a Disneyland con il castello.

I giorni individuati per mettere in scena il video mapping sono la sera del 2 settembre, il 3 dopo il passaggio di Gloria, e ancora il 4, 9, 10 e 11. «E’ intenzione dell’amministrazione – si legge nella delibera – realizzare un evento spettacolo di video mapping sul tema del Giubileo e del Trasporto della Macchina di Santa Rosa patrimonio Unesco, con uno storyboard che dovrà seguire appunto tale tema e promuovere le bellezze del Lazio e della città di Viterbo». All’inizio si era pensato a piazza Verdi, ma sarebbe stato un problema per via delle tribune e delle auto. La scelta è quindi ricaduta sul duomo: una soluzione gradita anche alla Curia.

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