Varianti, regole più dure: più tamponi e quarantena di 14 giorni. La Asl avverte medici di famiglia e sindaci

Belcolle palazzina D
di Federica Lupino
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Mercoledì 17 Febbraio 2021, 06:30 - Ultimo aggiornamento: 17:38

Basta davvero poco per guadagnarsi un tampone. Con le varianti Covid in circolazione, ministero della Salute e Regione Lazio hanno diramato nuove indicazioni operative alle Asl. L’azienda sanitaria di Viterbo le ha già presentate ai medici di medicina generale nonché ai sindaci. Cosa cambia? Maggiori precauzioni e misure restrittive più stringenti. Il tampone molecolare andrà ad esempio fatto anche a chi ha avuto rapporti con un positivo “per meno di 15 minuti”.

Ai sanitari il compito di effettuare il test ai contatti sia ad alto che a basso rischio nel più breve tempo possibile dopo l’identificazione e al 14° giorno di quarantena. Per chi è affetto da variante, inoltre, i tempi di isolamento si allungano, tornando alle due settimane previste nei primi mesi della pandemia (poi ridotte a dieci giorni). Cambierà anche il contact tracing: la ricerca dei contatti del paziente positivo non riguarderà solo le 48 ore precedenti la comparsa dei sintomi, ma si allungherà a ritroso fino a 14 giorni prima.

Indicazioni che però nella Tuscia restano ancora su carta: i campioni inviati nei giorni scorsi allo Spallanzani dalla Asl di Viterbo per approfondimenti su casi sospetti, non hanno dato riscontro circa la presenza di una mutazione del virus. Per ora, quindi, non ci sono evidenze che le varianti siano presenti anche se è presumibile che a breve verranno riscontrate anche tra i pazienti della provincia. Ma la curva epidemica, stabile da settimane (ieri altri 28 casi di Covid-19, un 92enne di Bolsena deceduto e 57 guariti mentre risalgono a 99 i ricoverati), al momento fa tirare un sospiro di sollievo ai sanitari.

Partita invece in anticipo rispetto alle iniziali indicazioni la campagna vaccinale sulle forze dell’ordine: ieri oltre 200 tra carabinieri, agenti di polizia, vigili del fuoco, finanziari e vigili urbani under55 hanno ricevuto la prima dose all’interno della parrocchia della Grotticella. Si aggiungono ai circa 280 medici libero-professionali e farmacisti che dalla scorsa settimana hanno iniziato a essere vaccinati sempre alla Mazzetta. Domani aprono anche gli hub di Tarquinia e Civita Castellana, destinati alla somministrazione di Astrazeneca sempre alle forze dell’ordine. Lo stesso giorno, inoltre, si parte con le prenotazioni per il personale docente e non di scuole e università. Continuano anche le vaccinazioni sugli over80: 192 al giorno negli ospedali e 48 domiciliari. Supera quota 16mila il totale delle dosi sinora inoculate nella Tuscia, mentre sono oltre 6.200 i cittadini immunizzati, avendo ricevuto il richiamo.

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