Vaccini, tutte prenotate le 600 dosi per le farmacie viterbesi. «Aspettiamo più forniture»

Vaccini
di Federica Lupino
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Mercoledì 26 Maggio 2021, 06:25 - Ultimo aggiornamento: 15:14

"Al momento, visto che le adesioni hanno superato le aspettative, si riesce a garantire solo 25 dosi a settimana per ognuno". Salvatore Menditto, presidente dell'Ordine dei farmacisti di Viterbo, fa il punto sulla campagna vaccinale nelle 24 farmacie che hanno sinora aderito in provincia. Ieri l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, ha annunciato che "ono state raggiunte le 15mila prenotazioni per effettuare il vaccino J&J nelle farmacie del Lazio. Di queste oltre 10mila su Roma e circa 5mila nelle province, a Viterbo è sold out". Significa che nell'arco di 24 ore dall'avvio delle prenotazioni (poi il servizio partirà dal 1 giugno) le 600 dosi di Johnson&Johnson a dispozione dei farmacisti della Tuscia sono terminate.

Le adesioni, inoltre, sono in itinere. "Anche qui alla farmacia comunale de La Quercia - continua Menditto - siamo in attesa dell'autorizzazione". Per le prime due settimane, quindi almeno fino a metà giugno, non si andrà oltre il minimo della fornitura prevista, ovvero 25 dosi, anche per quelle strutture che ne hanno chieste 50 (la scelta del quantitativo è possibile quando si presenta la domanda alla Regione).

"Speriamo che a breve arrivino più fiale. Nel frattempo - continua il presidente dell'Ordine - va riconosciuto alla categoria un grande sforzo per fornire questo servizio ai cittadini. Molti hanno riorganizzato gli spazi, alcuni vaccinaranno durante l'orario di chiusura, altri allestendo gazebo o camper, sempre nel rispetto delle norme e dei protocolli". La domanda è altissima. "Siamo sommersi di telefonate: tutti vogliono vaccinarsi. C'è però da ricordare che si procede comunque con le fasce d'età e si prenota sul portale della Regione"; sottolinea Menditto.

La curva intanto segnala 15 nuovi casi, di cui tre minori: uno a Onano (un bimbo che usa lo scuolabus: qui in paese i positivi sono 40 su 928 residenti, ovvero il 4,32% della popolazione), uno ad Acquapendente e uno a Bagnoregio. “Fino ad oggi tutti i malati  hanno un link abbastanza contenuto tanto che non vi é stata la necessità di ricovero ospedaliero. Continua l'attività di tracciamento”, ricorda il sindaco di Onano Giovanni Giuliani. Il Comune ha chiesto alla Asl di effettuare uno screening su tutti i bambini che usufruiscono dello scuolabus. Ieri un altro decesso: un 88enne di Viterbo.

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