Università, appalto delle pulizie da rifare: annullata la gara da oltre 3 milioni

Università, appalto delle pulizie da rifare: annullata la gara da oltre 3 milioni
di Federica Lupino
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Giovedì 5 Maggio 2022, 11:17 - Ultimo aggiornamento: 18:15

Nulla da fare: l’Università della Tuscia di Viterbo dovrà ritentare con una nuova gara per le pulizie dell’ateneo. Un appalto che, per la durata di 4 anni, ammonta a 3,353,600 euro. Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo regionale del Lazio che ha accolto il ricorso della Universal Service, azienda di Milano che sinora gestiva il servizio e arrivata undicesima nella nuova graduatoria. L’affidamento alla Tedeschi srl e al Consorzio stabile Instant Service, che per l’occasione avrebbero costituito un Rti (un raggruppamento temporaneo di imprese) per il Tar è quindi da ritenersi nullo.

Una decisione, quella che i giudici amministrativi hanno pubblicato il 26 aprile, arrivata in tempi record: il ricorso è infatti stato notificato il 27 gennaio del 2022. Oggetto della disputa, come accennato, l’affidamento dei servizio di pulizia degli immobili dell’ateneo, compresa la fornitura di materiali di consumo per i servizi igienici, sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Nel mirino della Universal Service srl il criterio di attribuzione dei punteggi. Per l’azienda, “un meccanismo eccentrico e irragionevole, in quanto volto ad attribuire il punteggio massimo alle offerte collocate in prossimità della media aritmetica dei valori indicati dai vari concorrenti, con l’effetto di premiare le offerte più mediocri (peraltro individuate in maniera sostanzialmente casuale), penalizzando le offerte che risultano maggiormente distanti rispetto ai valori medi offerti”. Lettura, questa del ricorrente, che il Tar ha ritenuto fondata.

Tutte le eccezioni presentate dall’ateneo, dalla Provincia di Viterbo in qualità di Suap (stazione unica appaltante) e dalla Tedeschi, sono state ritenute infondate. Entrando nel dettaglio delle motivazioni alla base della sentenza, il punteggio assegnato dall’art.12 del capitolato speciale d’appalto per il Tribunale “risulta macroscopicamente illogico, in quanto non oggettivo né idoneo a premiare, in concreto, il merito tecnico delle offerte in gara, oltre che inadeguato al perseguimento degli obiettivi programmati e delle esigenze espresse” dalla stessa Università.

Il Tar, quindi, nell’accogliere il ricorso ha annullato l’affidamento alla Tedeschi e gli atti di gara che applicano l’art.12 del capitolato, condannando l’ateneo a ripetere la gara.

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