Unitus, l'ex caserma Palmanova lascia spazio al nuovo polo universitario

La demolizione dell'ex caserma Palmanova
di Carlo Maria Ponzi
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Giovedì 29 Aprile 2021, 10:20 - Ultimo aggiornamento: 21:34

«E’ terminata la demolizione della ex caserma di Palmanova. Ora si passa alla fase di ricostruzione. Il recupero potenzierà notevolmente gli spazi per la didattica ed andrà ad aumentare la disponibilità di aule, laboratori e studi nel polo di Santa Maria del Paradiso”.

Così il rettore Stefano Ubertini annuncia l’esordio del primo intervento edilizio del suo mandato. “Questa opera – rivela -  è di notevole rilevanza nell’ateneo dopo molti anni. La futura struttura (circa 24.000 m3 e  4500 m2) consentirà di recuperare un patrimonio del territorio contribuendo, non solo all’incremento degli spazi deputati alla formazione e alla ricerca, ma anche alla riqualificazione urbanistica di una zona di particolare pregio per l’intera comunità viterbese».

Grazie a un investimento di circa 6 milioni di euro (fifty fitfy tra ministero dell’Università e della ricerca e la stessa Unitus) sorgerà in luogo delle vecchie casermette militari un edificio disposto su due piani con una volumetria di circa 24,000 mc e una superficie complessiva netta di circa 4500mq,, mantenendo in tal modo inalterate la volumetria e la sagoma esistenti, così come previsto nelle autorizzazioni ottenute dalla Soprintendenza e dal Comune di Viterbo.

 «Al piano terra – spiega il prorettore vicario Alvaro Marucci - verrà realizzato un auditorium da 460 posti, destinato anche ad iniziative culturali della cittadinanza viterbese; due aule da 232 posti, tre aule da 165 posti ed ampi spazi per gli studenti». Non solo. Al primo piano, infatti sono previsti spazi di coworking, anche per il supporto di nuove attività economiche ad alto contenuto tecnologico, e ambienti destinati a dottorandi ed assegnisti di ricerca, «il cui numero è cresciuto notevolmente negli ultimi anni – aggiunge Marucci - grazie alla crescita straordinaria di finanziamenti ottenuti dall’ateneo su bandi di ricerca competitivi».

«Nella ricostruzione – conclude il rettore - saranno rispettati standard strutturali, ambientali ed energetici all’avanguardia. Anticipo che nel giro di qualche giorno verrà espletata la gara d'appalto per l'assegnazione dei lavori di ricostruzione. Il cantiere sarò operativo, se tutto procederà secondo i piani, tra la fine del corrente anno e l’inizio del 2022». 

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