Totò, l'incredibile trasformazione del viterbese Paolocci: «Sua figlia Liliana si è commossa»

Totò, l'incredibile trasformazione del viterbese Paolocci: «Sua figlia Liliana si è commossa»
di Massimo Chiaravalli
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Domenica 27 Febbraio 2022, 07:10 - Ultimo aggiornamento: 14:59

Solo un’imitazione? «Ma mi faccia il piacere», direbbe Totò. Perché a trovarsi davanti all’improvviso Francesco Paolocci, truccato dal fratello Gaetano, potrebbe generare un mix di incredulità, commozione e ammirazione. Come accaduto nei giorni scorsi a Paola Perego, che lo aveva ospite a Citofonare Rai 2, dove tornerà oggi alle 12. E prima ancora al grande produttore Dino De Laurentiis, o alla stessa figlia dell’attore, Liliana De Curtis.

Breve presentazione: Francesco e Gaetano sono due viterbesi col pallino del cinema. Mica due qualunque però, sono maghi degli effetti speciali. Sono discepoli di Carlo Rambaldi, il papà di ET l’extraterrestre, e hanno collaborato in pellicole come “Atto di Forza” con Arnold Schwarzenegger, “Ladyhawke” con Rutger Hauer e tante altre.

Ora c’è il principe della risata. O meglio, c’è il risultato di decenni di lavoro. «Abbiamo iniziato con De Laurentiis nel 1983 – dice Francesco Paolocci - poi nel 2005 abbiamo deciso che era arrivato il momento di fare un film sulla vita di Totò. Lui ci teneva moltissimo, era suo grande amico, ha prodotto tanti dei suoi film. Fino al 2010 si è concretizzata la possibilità di un iperrealismo su tutto, dal viso alle movenze, che fosse degno di una riproduzione perfetta». 

Poi la morte del produttore ha fermato il progetto. «Dino è stato il primo a vedere la trasformazione completa: si è commosso. Mandavamo i provini da Viterbo al suo ufficio di Hollywood». Francesco, grazie anche al lavoro del fratello Gaetano, è riuscito a ingannare perfino la figlia del principe, Liliana De Curtis. «Lei disse: perché non ho questi filmati di mio padre? Dove li avete presi? Questa – continua Paolocci - è stata la prova del nove». Non era stato il primo contatto tra loro. «Io ero il doppiatore ufficiale di Totò, era stata lei a segnalarmi la produzione di Fabrizio Capucci sulla pubblicità del Toto 6». E qui la accenna: impressionante, sembra di stare al telefono con l’attore. Liliana lo ha visto una volta trasformato nel padre, ecco la reazione: «Si è commossa. Anche quando sono uscito alla Rai ho notato una commozione fortissima di tutti».

Qualcuno ha potuto trovarselo davanti all’improvviso. «E’ successo domenica scorsa: appena terminato il trucco in Rai, la Perego ha chiesto di non farmi uscire, perché c’erano persone, pubblico, gente al lavoro su altri programmi. La sorpresa avrebbe determinato il caos. Mi hanno fatto stare in disparte. Ma quando ho lasciato il camerino l’impatto è stato forte anche da parte loro che sapevano».

La parte più difficile tra voce, gesti, trucco? «L’ultimo è particolarissimo, dura tre: non posso muovere, né parlare. L’ha creato mio fratello Gaetano con dei prodotti speciali di sua composizione. Non è assolutamente una maschera – conclude - sono protesi morbidissime come la carne, che vengono applicate ai miei lineamenti per trasformarli. Ma è tutto un concerto di forze». Come direbbe Totò, è la somma che fa il totale.

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