Tentò di rapinarlo, ma l'assessore di Montefiascone ora l'ha perdonato

Giovedì 2 Luglio 2020 di maria letizia riganelli
Il Tribunale

Tentò di rapinare l'assessore Fabio Notazio con una scacciacani, al via il processo per il giovane russo. Ieri mattina davanti al collegio la prima udienza. Il ragazzo è agli arresti nel carcere di Mammagialla da febbraio. Precisamente dal giorno in cui decise di evadere dai domiciliari volando dalla finestra del primo piano e atterrando sul tettino di un camper, dove era stato ristretto dopo la tentata rapina. Il 10 febbraio scorso nella centralissima piazza Roma a Montefiascone il giovane assessore Notazio si è trovato faccia a faccia con il giovane rapinatore. Il rapinatore avrebbe scelto accuratamente la sua vittima. Avrebbe infatti notato l'assessore mentre era seduto in macchina a contare i soldi della giornata lavorativa. «Ero appena sceso dall'auto - raccontò subito dopo l'accaduto Notazio -, volevo entrare a prendere una pizza da asporto in pieno centro. Saranno state le 20.30 quando mi si è avvicinato un ragazzo col volto coperto che mi ha intimato di dargli i soldi». Intimazione non colta dall'assessore Notazio, imprenditore e politico noto a Montefiascone.

«Non gli ho dato retta - disse ancora - e sono entrato nel ristorante per ordinare, ma quando sono uscito era ancora lì che mi aspettava e impugnava una pistola e continuava a chiedere soldi. A quel punto gli ho iniziato a gridare contro sempre più forte. Gli dicevo butta l'arma e affrontami da uomo. Lui si è come paralizzato e io sono tornato nel ristorante e ho chiamato i carabinieri». Pochi minuti dopo il tentativo arrivarono le pattuglie della compagnia dei carabinieri di Montefiascone che riuscirono a bloccare il ventenne e a sequestrare l'arma ed un taglierino che aveva addosso. L'assessore di Montefiascone ieri però ha deciso di non costituirsi parte civile nel processo.

Lo perdono - avrebbe detto all'avvocato difensore del ragazzo, Franco Taurchini - e spero che esca dal carcere per entrare in una comunità dove potranno aiutarlo». Il processo per il giovane russo riprenderà in autunno. Nel frattempo il difensore farà il possibile per farlo uscire da Mammagialla. «Dovrebbe affrontare un altro tipo di percorso riabilitativo - ha spiegato l'avvocato al termine dell'udienza - per tornare a condurre una vita più normale».
 

Ultimo aggiornamento: 18:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA