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Fiume Marta inquinato alla foce con danno ambientale al lido, adesso Tarquinia denuncia

Fiume Marta inquinato alla foce con danno ambientale al lido, adesso Tarquinia denuncia
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Lunedì 25 Luglio 2022, 12:33 - Ultimo aggiornamento: 17:24

Presunto inquinamento del fiume Marta, il Comune di Tarquinia presenterà un esposto alle procure di Viterbo e Civitavecchia per accertate eventuali responsabilità da parte di terzi. Mandato affidato all'avvocato Paolo Pirani, sul solco di un provvedimento annunciato dal sindaco Alessandro Giulivi nei giorni scorsi e oggetto di una delibera di giunta del 15 luglio.

Come si legge nel documento «in data 8 e 9 luglio 2022 venivano diffuse a mezzo stampa e su testate televisive (riferimento al Tg3 Lazio) notizie in cui si citava che Goletta Verde di Legambiente ha riscontrato fortemente inquinata la Foce del Marta a causa di scarsa o assente depurazione. Tale circostanza, se fosse riscontrata a mezzo di analisi dell'Arpa (Agenzia regionale protezione ambientale), costituirebbe un danno ambientale».

Le analisi e i campionamenti annuali condotti dai volontari di Goletta Verde, «che non si vogliono sostituire ai dati ufficiali, ma vanno a integrare il lavoro svolto dalle autorità competenti», si legge nel report, evidenziano come «i controlli eseguiti nei laboratori individuati sul territorio mostrano per il fiume Marta criticità dovute alla presenza di batteri di origine fecale (Enterococchi intestinali ed Escherichia coli), considerati un marker specifico di inquinamento dovuto a scarsa o assente depurazione». Depurazione contro cui il sindaco di Tarquinia punta dunque il dito.

Sotto la lente di Giulivi infatti ci sono i sistemi di bonifica delle acque ex Cobalb nel comune di Marta (da dove il fiume nasce) e quelli alle porte di Viterbo, che si occupa della depurazione degli scarichi nel fiume Urcionio, tra gli affluenti. Sistemi sui cui, più volte, il sindaco di Tarquinia ha sollevato dubbi e perplessità. A sostegno di Giulivi il progressivo deterioramento al quale il fiume è andato incontro nell'ultimo decennio, tale da portare al quasi totale azzeramento della fauna ittica.

Una situazione peggiorata con la siccità di questo 2022 e che ha visto calare la portata del fiume del 64% aumentando, di contro, la concentrazione di agenti inquinanti.
 

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