Finti contratti e sfruttamento del lavoro, nei guai 29 persone

Finanza
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Giovedì 28 Ottobre 2021, 10:41 - Ultimo aggiornamento: 13:22

Ventinove indagati e 300 lavoratori sfruttati. E' questo il bilancio, parziale, dell'operazione "Cooperative spurie", condatta dai finanzieri del Comando provinciale di Viterbo. L'inchiesta di polizia economico-finanziaria, svolta nei confronti di diverse società e cooperative operanti sul litorale viterbese, si è focalizzata su una sistematica illecita somministrazione di manodopera, dissimulata attraverso contratti di appalto fittizi. 

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Le aziende coinvolte, attraverso lo sfruttamento di lavoratori, hanno emesso fatture al fine di evadere le imposte, con conseguenti benefici fiscali.

Le indagini, sin dall’inizio del 2019 e coordinate dalla  Procura della Repubblica di Civitavecchia, sono state sviluppate dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Tarquinia attraverso articolati servizi di osservazione, perquisizioni e sequestri, audizioni di decine di operai, esame di migliaia di documenti contabili ed extracontabili, che hanno portato alla luce un sistema spregiudicato di sfruttamento di manodopera.

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