Bomba alla dirigente comunale contro l'abusivismo, la Digos ferma il primo sospettato

il commissariato
2 Minuti di Lettura
Sabato 26 Giugno 2021, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 14:31

Minacce e finto ordigno sotto casa della dirigente all’urbanistica del Comune di Tarquinia, c’è un sospettato. Mercoledì 23 giugno un uomo, probabilmente con l’aiuto di un complice, avrebbe lasciato una scatola delle scarpe, chiusa con del nastro adesivo, davanti all’abitazione della funzionaria. All’interno una lettera piena di minacce di morte verso la dirigente e una bomba rudimentale.

Il contenuto del pacco ha fatto subito scattare l’allarme e gli agenti del commissariato di Tarquinia sono arrivati a casa della dirigente che rientrando di sera a casa aveva trovato pacco bomba. Secondo quanto accertato l’ordigno artigianale, composto da una bottiglia, una miccia e polvere da sparo, non avrebbe potuto esplodere in quanto sprovvisto di innesco.

Gli agenti di polizia e la Digos hanno iniziato subito a indagare per capire le reali intenzioni dell’uomo che avrebbe lasciato il pacco bomba. Secondo una prima ricostruzione e il contenuto della lettera minatoria, il filo conduttore potrebbe essere l’attività in corso nella zona residenziale di San Giorgio. Zona in cui il Comune da tempo ha intrapreso una guerra contro l’abusivismo edilizio con tanto di ordinanze di demolizione. Ordinanze firmate proprio dalla dirigente all’Urbanistica che si è ritrovata l’ordigno artigianale sotto casa. I

eri mattina, 24 ore dopo il ritrovamento, la Digos avrebbe portato al commissariato un sospettato. L’uomo avrebbe una casa proprio a San Giorgio e in base a quanto trapelato potrebbe aver agito con l’ausilio di qualcuno. A mettere gli investigatori sulle tracce dell’uomo sarebbero state le immagine delle telecamere della videosorveglianza, presenti nella zona, che potrebbero aver ripreso il “fattorino” che mercoledì sera ha lasciato il pacco davanti alla porta di casa.

Le indagini sono ancora in corso. Intanto alla dirigente vittima dell’atto intimidatorio sono arrivate le testimonianze di vicinanza dei consorzi di Tarquinia, tra cui Villaggio dei Pini, Birba Sud, Lottisti Etruria-Tarquinia e Villaggio Lottisti San Giorgio. «Confidiamo - hanno scritto alla funzionaria - nel lavoro che le istituzioni, la magistratura e le forze dell’ordine porteranno avanti a garanzia e tutela della dirigente. Questi anonimi vigliacchi non possono rimanere impuniti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA