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Tarquinia, il Comune chiede l'area agricola svantaggiata: «Presto la richiesta in Regione»

Tarquinia, il Comune chiede l'area agricola svantaggiata: «Presto la richiesta in Regione»
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 23 Marzo 2022, 13:27

Tarquinia pronta a chiedere l'inserimento tra le aree agricole svantaggiate. La proposta sarà all'ordine del giorno del prossimo tavolo verde tra amministrazione, cooperative agricole, associazioni di categoria, Bio-distretto Met e il dipartimento Dafne (Scienze agrarie e forestali) dell'Università della Tuscia.

Caro gasolio e materie prime, gli agricoltori viterbesi oggi con i trattori sull'Aurelia

«Si tratta di una richiesta più che legittima, la zonizzazione che colloca Tarquinia e Montalto di Castro nell'area B, all'interno delle quale i terreni sono considerati di pregio, non ha più senso oggi spiega il vice sindaco Luigi Serafini - : l'agricoltura affronta una crisi tale che questa distinzione non può più essere fatta».

L'inserimento all'interno di un'area svantaggiata ha tra le sue peculiarità due agevolazioni piuttosto importanti: la prima legata alla creazione di una corsia preferenziale nell'accesso ai finanziamenti, l'altra di natura fiscale, con uno sgravio nella contribuzione del lavoratore dipendente del 68%. «Quello che chiediamo è un trattamento paritario continua Serafini - perché è un paradosso che i terreni dei comuni confinanti, separati da una linea immaginaria, hanno delle condizioni molto più vantaggiose».

La divisione delle zone in fasce risponde a una logica che segue la redditività del terreno e il suo posizionamento nell'area geografica: «Le caratteristiche pianeggianti del territorio di Tarquinia e le colture coltivate hanno fatto salire il rating dell'area negli anni scorsi, ma se andiamo ad analizzare i numeri ci accorgiamo come il valore di produzione, e di rendita, di un ettaro di campagna su un territorio svantaggiato della Tuscia ha, molte volte, un indice molto più alto. Pensiamo per esempio al valore di un noccioleto rispetto a grano o pomodori».

Per chiarire questo aspetto e presentare une relazione alla Regione,il vicesindaco auspica la collaborazione dell'Università delle Tuscia: «Abbiamo intenzione di commissionare un report. Ci stiamo lavorando da un po'». L'inserimento nell'area svantaggiata è richiesto anche dagli agricoltori «per le imprese del settore primario, che rappresentano uno dei punti di forza dell'economia locale, sarebbe una boccata d'ossigeno - conclude Serafini - e pur se non si tratta di un processo immediato, l'iter di approvazione ha tempi di percorrenza medi, dobbiamo pensare al futuro e a come tutelare quello che è un patrimonio della nostra comunità».

Intanto vanno avanti i preparativi per la manifestazione degli agricoltori domani a Viterbo con il serpentone di trattori che dal centro commerciale San Lazzaro (parcheggio del Globo), si allungherà lungo la Tangenziale ovest fino a Valle Faul. Presente anche una delegazione di Tarquinia dove la protesta, iniziata lo scorso 17 marzo, non accenna a chiudersi.
 

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