Civita Castellana, sulla Tari scontro tra minoranza e maggioranza

Civita Castellana, sulla Tari scontro tra minoranza e maggioranza
di Ugo Baldi
3 Minuti di Lettura
Venerdì 2 Luglio 2021, 06:20

Sulla tassa per i rifiuti, tra maggioranza e opposizione sono scintille a Civita Castellana. La Giunta di centro destra ha annunciato che non ci sarà nessun aumento delle tariffe e una dilazione dei pagamenti in sei rate.

Per la minoranza (Pd e Rifondazione) si poteva attuare una diminuzione della tassa con i fondi in arrivo dal Governo e togliere qualche soldo in meno dalle tasche dei contribuenti che avrebbero avuto uno sconto.

“In un anno di particolare difficoltà generale – ha annunciato l’assessore al Bilancio e Tributi, Andrea Sebastiani - siamo orgogliosi di aver potuto raggiungere questo risultato. Nessun rincaro delle tariffe Tari e, per la prima volta, i cittadini potranno pagare l’imposta in sei rate anziché nelle solite tre. Di queste, cinque saranno in acconto per il 90% e una, rinviata con termine ultimo di scadenza fissato per il 20 dicembre, a saldo dell’anno 2021. Ciò accadrà anche per i prossimi anni grazie al fondo accantonato. L’Amministrazione Giampieri è stata in grado di scongiurare aumenti tariffari decidendo quindi di non aumentare i tributi locali: possiamo assicurare che non ci saranno variazioni neanche per Imu (tassa sugli immobili), canone unico (tassa occupazione suolo pubblico), affissioni pubbliche, passi carrabili e luci votive”.

Di tutt’altro parere i consiglieri di opposizione.” E’ stato bocciato l'emendamento di noi consiglieri di opposizione – hanno specificato Simone Brunelli ( Pd ) e Yuri Cavalieri ( Rifondazione) in cui chiedevamo di utilizzare i 181.162€ dei trasferimenti statali Covid vincolati per ridurre la Tari 2021,per venire incontro ai cittadini dopo un duro anno di pandemia da subito e tutto questo non è accaduto nonostante il parere tecnico dei revisori dei conti era favorevole. Detto in termini pratici le famiglie avrebbero risparmiato oltre 30 Euro quest’anno. Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia che governano male, hanno votato contro una nostra proposta che avrebbe potuto abbassare la tariffa.

L’ennesimo schiaffo alla città che non merita questo trattamento” . Intanto sotto i riflettori delle polemiche c’è sempre la gestione della Sate. Ieri, dopo il giorno di caos causato dallo sciopero di mercoledì senza nessun preavviso da parte dell’azienda e del comune è ripreso il passaggio degli operatori ecologici che hanno raccolto l’umido e il vetro. I secchi con la plastica non ritirati il giorno prima sono rimasti ancora in strada tra le proteste della gente. Chissà se a qualcuno della Sate o in comune verrà in mente di programmare un passaggio straordinario.

© RIPRODUZIONE RISERVATA