Stupro nel pub di Casapound, oggi la sentenza d'Appello

Martedì 14 Luglio 2020 di Maria Letizia Riganelli
Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci

Stupro al pub di Casapound, oggi la sentenza d'Appello. Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci, condannati in primo grado rispettivamente a 3 anni e 2 anni e 10 mesi di reclusione, sperano in una riduzione della pena. Secondo gli avvocati Giovanni Labate, Domenico Gorziglia e Marco Valerio Mazzatosta, che hanno assistito i due ragazzi fin dal primo giorno, sarebbe errato il calcolo delle attenuanti che ha portato alla pena finale. Chiricozzi e Licci sono stati condannati il 25 novembre con rito abbreviato per violenza sessuale di gruppo.

La notte tra il 12 e il 13 aprile 2019 i due ventenni portarono una 36enne di Viterbo nel pub ad uso esclusivo di Casapound e qui per ore la violentarono. Una violenza ripresa con i cellulari e poi condivisa con amici e parenti. Nessun dubbio, per la giudice di primo grado, che si sia trattato di violenza sessuale di gruppo. I video, girati dagli stessi imputati, sono infatti una prova inconfutabile.

Durante l’udienza sarà presente anche l’avvocato di parte civile Franco Taurchini pronto a chiedere il conto dei danni per la vittima, non ancora versati. La donna ha già ricevuto dai due ventenne 40mila euro di risarcimento, ma non avrebbe ancora visto i famosi 20mila promessi dagli imputati davanti al gip di Viterbo poco prima della sentenza. «Chiederò - ha spiegato l’avvocato - un aumento del risarcimento per la responsabilità civile relativamente al pugno che in primo grado non è stato considerato». Licci e Chiricozzi per l’accusa di lesioni sono stati assolti. 

Ultimo aggiornamento: 15:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA