Stupro al pub di CasaPound, fissata la data per il processo con rito avbbreviato

Mercoledì 16 Ottobre 2019
Il pub in cui si è verificato lo stupro
Processo con rito abbreviato per lo stupro al pub di CasaPound, ci sono una data e un giudice. Il giudizio sarà celebrato il prossimo venerdì 15 novembre dalla giudice Elisabetta Massini. Il processo sarà rigorosamente a porte chiese e si baserà sugli atti depositati nel fascicolo del pubblico ministero.

I due imputati, Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci, sono accusati di violenza sessuale di gruppo e lesioni. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la notte tra l'11 e il 12 aprile scorso i due ventenni avrebbero approfittato di una 36enne di Viterbo. L'avrebbero portata nel pub in piazza Sallupara, a loro uso esclusivo, e qui per più di tre ore l'avrebbero violentata e seviziata a turno. Poi, non ancora soddisfatti, hanno inviato il video dello stupro a tutti gli amici della chat Blocco Studentesco e gruppo Bazzi.

«L'esame dei messaggi su Whatsapp scrisse il gip Rita Cialoni nell'ordinanza di misura cautelare - dà conto di aberranti immagini al chiaro scopo di schernire la malcapitata, esibendo come fosse un trofeo un tale scempio». Sui due indagati si sono già pronunciati tutti i giudici dell'ufficio indagini preliminari, ora a decidere sarà una giudice ordinaria. Valuterà la posizione dei due ventenni sulla base delle indagini della Squadra Mobile, della Digos, dell'incidente probatorio sulla vittima. E ancora sui referti medici sulla perizia, dell'ingegnere Sergio Civino, che ha esaminato i telefoni cellulari e le telecamere di sorveglianza del pub. Frammenti, immagini e video che inchioderebbero i due responsabili.

Sui loro cellulari, infatti, ci sono i video della violenza nel pub che poi sarebbero stati anche diffusi agli amici; dalle telecamere di sorveglianza del locale di piazza Sallupara sarebbero stati recuperati alcuni frame, in cui si vedono i due ragazzi entrare e uscire. La discussione del processo, con sconto di pena di un terzo, ci sarà tra un mese. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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