Storni su Viterbo, gli scatti di Marco Meniero fanno il giro del mondo

Colori di un tramonto pastellato, le evoluzioni degli storni su Viterbo in un gioco cromatico come lui solo sa fare. E così Marco Meniero, già protagonista delle nostre pagine, fa parlare ancora di di se. Le immagini del controllore di volo all'aeroporto militare hanno fatto il giro del mondo perchè sono state scelte e selezionate da state dall'Heart Science picture of the day, un servizio delle Universities Space research association.

PARLA L'AUTORE
«Ho voluto scattare perchè sono rimasto affascinato dai volteggi che facevano cambiare repentinamente la forma dello stormo. Si vedevano figure deformi librarsi con sullo sfondo il cono d'ombra della Terra e la cintura di Venere salire».

Le  immagini sono state riprese dalla Torre di controllo dell'aeroporto di Viterbo.
«Anche se vivi in ​​città - si legge nel sito-, avrai probabilmente notato la coreografia di stormi di uccelli mentre si librano e girano attraverso il cielo. Ma cosa guida i loro movimenti? Come si coordinano con i loro compagni di volo piumati? Perché gli uccelli volteggiano così insieme?

LO STUDIO
In uno studio pubblicato diversi anni fa negli Atti della National Academy of Sciences, i ricercatori dell'Università di Warwick hanno suggerito che questi uccelli si muovono in modo tale da raggiungere la massima densità permettendo loro di avere ancora una buona visione del loro spazio circostante. Così facendo ricevono luce da molte direzioni, una condizione nota come opacità marginale. Sembra che i cambiamenti nel rapporto tra ombra e luce avvertano gli uccelli di volare in modo tale da raggiungere questo obiettivo.
Gli scienziati hanno deciso di testare le loro ipotesi utilizzando una simulazione al computer. Gli storni virtuali sono stati quindi programmati per seguire il loro compagno più vicino e spostarsi nell'area dello stormo da cui hanno accesso alla maggior quantità di informazioni. I risultati dell'esperimento hanno mostrato che programmati in questo modo, gli storni virtuali si uniscono in gruppi compatti e si muovono in modo sovrapponibile al modo in cui si osservano i veri storni».
 

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