Speedlab, ecco l'officina che trasforma le auto in bolidi. Due giovanissimi alla guida

Sabato 11 Gennaio 2020
Leonardo Bernabucci in officina
Entrera con un'auto "normale" e uscire con un mostro di potenza? Si può. Ma è possibile anche solo migliorare le prestazioni quanto basta. Di tutto questo due giovanissimi ne hanno fatto un lavoro. Il nome dell'officina è Speedlab, i due soci sono Leonardo Bernabucci e Andrea Graziotti. Il primo, 26 anni, si occupa principalmente della parte meccanica e motoristica. Il secondo, 27, di quella elettronica. Hanno preso la loro passione e l'hanno trasmormta in un'impresa di successo, fino a farla diventare un punto di riferimento a livello nazionale.

Speedlab è l'impresa targata CNA, nata meno di quattro anni fa a Viterbo, in via Latino Latini.Un’officina specializzata nelle modifiche menzionata sulle più prestigiose riviste di settore. “Abbiamo aperto il 1° marzo 2016 - dice Bernabucci - e, per arrivare fin dove siamo ora, la fatica è stata tanta”.

L’officina tratta auto “normali” che arrivano un po’ da tutta la provincia, ma anche quelle da pista, che giungono a Viterbo da ogni parte d’Italia. “L’elaborazione dipende da ciò che chiede il cliente e dal budget: si va da quella completa con motore, assetto e freni, a quella più soft con magari solo la centralina o qualcosa da rivedere sul motore”.

Prima si cura la parte motoristica, poi quella estetica. Le modifiche più richieste? “Ad esempio sulla 500 Abarth, auto abbastanza diffusa - continua Bernabucci - ci chiedono interventi sulla centralina o sullo scarico. Su quelle più grandi, come le giapponesi, anche sulla componentistica del motore o la sua completa sostituzione. Chi si avvicina a questo mondo spesso non ha bene la cognizione a cosa va incontro: non si può sempre cambiare un pezzo e basta, quando inizi a modificare devi fare anche il contorno e non tutti sono preparati a questo”.

Italiane, tedesche, giapponesi: ecco i bolidi che varcano la soglia di Speedlab per uscirne più performanti. “Su queste ultime vengono fatti i lavori più importanti. Le porta chi sa già come funziona e a cosa va incontro”. La più grossa modifica effettuata? Proprio su un’auto giapponese, che dovrà essere esposta a una mostra. “Stiamo sostituendo il motore e apportando le necessarie modifiche su supporti e componentistica, come cambio e trasmissione. Infine la cosa più difficile: l’impianto elettrico. Se funziona quello, funziona la macchina”. A opera conclusa, arriverà a 450 cavalli.

Quanto costa un intervento del genere? “Qui si va da un minimo di 15mila euro fino anche a 40-50mila. Ma dell’auto iniziale in pratica resta solo il telaio. Servono almeno 5 mesi di lavoro. La maggior parte di queste va solo in pista, arrivandoci su un carrello”. Modifiche più soft? “La mappa della centralina – conclude Bernabucci – che porta comunque a un incremento minimo di 20 cavalli”.
Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio, 09:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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