Scuola, la carica dei 38mila. Il nodo incarichi, Peroni: "Viterbo prima in Italia a denunciare gli errori"

Il Buratti di Viterbo
di Federica Lupino
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Sabato 4 Settembre 2021, 09:43 - Ultimo aggiornamento: 5 Settembre, 12:11

Sono 38.066 gli studenti di ogni ordine e grado che torneranno sui banchi il 13 settembre. “E lo faranno tutti in presenza: un grande risultato”, rivendica il responsabile dell’ufficio scolastico provinciale, Daniele Peroni. Eppure, questi sono giorni di fuoco per chi lavora dietro le quinte affinché la macchina possa tornare a girare a pieno ritmo. 
Ci sono gli ormai noti problemi dei trasporti con conseguenze dirette sulle superiori. “In un mondo ideale – spiega l’ex provveditore –vorremmo il turno unico di ingresso e di uscita. Le società di trasporto hanno però ribattuto che nemmeno appoggiandosi alle flotte dei privati riuscirebbero a garantire l’arrivo a scuola alle 8 del 20% di studenti che, viste le regole sulla capienza, resterebbero esclusi. Dicono che devono tenere conto anche dei lavoratori pendolari, mentre per noi la priorità restano naturalmente gli studenti”.

Martedì 7 settembre torneranno a riunirsi tutti gli attori dell’universo scolastico in Prefettura. In quella sede dovrebbe essere ufficializzato il doppio turno d’ingresso e in alcuni casi anche di uscita. “Le indicazioni dell’Ufficio scolastico regionale – continua Peroni – sono per due entrate alle 8 e alle 9,40. Cotral ha preso tempo per verificare la possibilità di anticipare di 20 minuti il secondo ingresso che lo scorso anno era alle 10”.

Un gioco di incastri che già i dirigenti e la Provincia hanno bocciato per i disservizi registrati nei mesi passati. “Probabilmente all’inizio – ragiona – qualche aggiustamento da apportare ci sarà. Organizzare le coincidenze in un territorio così vasto come la nostra provincia, incrociandole con corse che spesso partono o vanno a Roma, non è lavoro facile. Speriamo che Cotral riesca a soddisfare le esigenze dei nostri ragazzi”. Sui 13mila studenti delle superiori, sono 8mila i pendolari che ogni giorno si spostano da e per Viterbo, ma anche verso gli altri centri della Tuscia che vantano le scuole superiori, come Montefiascone, Caprarola, Tarquinia, Montalto di Castro, Orte, Acquapendente e Bagnoregio.

Un’altra tegola si è poi abbattuta sull’avvio del nuovo anno: gli errori dell’algoritmo utilizzato dal Miur per l’assegnazione degli incarichi annuali. “Su 1.250 supplenze nel Viterbese, abbiamo riscontrato il 3% di errori. Si tratta di 40 persone alle quali sono stati affidati incarichi poi revocati perché non ne avevano diritto”. Un problema che ha travolto le assegnazioni del sostegno, ma a cascata ha avuto conseguenze anche sul resto. “Siamo stati noi a Viterbo ad accorgersi che qualcosa non andava perché siamo stati i primi a procedere. Grazie alla nostra segnalazione il gestore ha corretto il sistema e nelle altre province italiane non subiranno le stesse conseguenze. Inoltre – rivendica Peroni – siamo al record assoluto: per la prima volta il 2 settembre tutte le scuole hanno i supplenti nominati”.

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