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Santa Rosa, Ascenzi ci riprova: «Parteciperò al bando, ho già in testa la nuova Macchina»

Santa Rosa, Ascenzi ci riprova: «Parteciperò al bando, ho già in testa la nuova Macchina»
di Massimo Chiaravalli
3 Minuti di Lettura
Domenica 14 Agosto 2022, 04:55 - Ultimo aggiornamento: 16 Agosto, 18:46

Per il suo addio Gloria resterà quella che era, perfetta, nel 2019. Ma l’ideatore Raffaele Ascenzi ha già aperti due nuovi fronti: una Macchina da presentare al prossimo concorso e una teca per consentire ai turisti di vederla tutto l’anno.

Ascenzi, ci saranno modifiche su Gloria?
«Forse solo qualche accorgimento ma orientativamente rimane la stessa. Anzi, la riporteremo al naturale perché quelle che avevamo in mente non le possiamo fare: andavano fatte approvare all’amministrazione e mancava troppo poco tempo al Trasporto».

Angeli e santa torneranno bianchi?
«Continuerei con l’illuminazione, con spot nei punti strategici ma niente di più. La Macchina era già arrivata a un buon grado di perfezione, Gloria è arrivata al suo compimento, dopo 8 anni sarà ancora più bella».

Sensazioni per il ritorno post Covid?
«Sono emozionato, non mi sembra vero. E siamo fortunati che il Trasporto sarà di sabato».

Con la nuova amministrazione c’è stato già un confronto?
«Sì, sul 3 settembre la vedo molto attiva. Poi ci sarà anche Vittorio Sgarbi in questa sua nuova carica di assessore. Vuole molto bene a questa tradizione, la sua voce autorevole sarà un ottimo veicolo promozionale».

È l’epilogo per Gloria?
«Credo di sì perché l’intenzione del Comune è procedere con un nuovo bando».

Al quale Ascenzi...?
«Ovviamente parteciperò».

C’è già una Macchina pronta?
«In testa sì. E ci tengo molto perché è legata a un’idea forte. Spero di trovare il tempo di mettermi a disegnarla».

Ci saranno innovazioni tipo Ali di luce o sarà più classica come Gloria?
«Ancora non posso dire nulla».

Quali sono le aspettative per questo Trasporto?
«Ho invitato autorevolissimi architetti ad assistervi, per capire la fattibilità di una teca removibile alla partenza. L’ho solo accennato a Chiara (la sindaca Frontini, ndc), è da approfondire. L’idea forte sarebbe quella di un’architettura contemporanea che possa ospitare Macchina e persone anche per vedere Viterbo dall’alto. Una sorta di museo, da smontare e rimontato in un’altra zona periferica da riqualificare. La Macchina vivrebbe tutto l’anno. Poterla vedere è una cosa che mi chiedono moltissimi turisti: ho un b&b, a tutti racconto di questa nostra tradizione e tutti mi chiedono dove si possa ammirare. Invece è nascosta in un capannone industriale. In questo modo potrebbe essere visibile sempre».

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