Romano, dopo lo sfogo le mosse per salvare la stagione. Mercato, pugno duro e l'ipotesi ritiro

Il presidente Marco Romano
di Marco Gobattoni
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Martedì 12 Ottobre 2021, 09:17 - Ultimo aggiornamento: 13:47

E ora che si fa? Ci vorrebbe Mister Wolf, il mitico personaggio interpretato da Harvey Keitel in Pulp Fiction: “sono il signor Wolf, risolvo problemi” la celebre frase di presentazione del personaggio più amato del cult diretto da Quentin Tarantino.

Viterbese, il presidente perde la pazienza e attacca la squadra. «Vergognosi: chiedo scusa ai tifosi»

Alla Viterbese, ultima nel girone B con soli tre punti all’attivo, in questo momento ce ne sarebbe un gran bisogno vista la mole di problemi che affligge la squadra. Il calcio però purtroppo, non è il cinema dove si possono smontare e rimontare scene e personaggi a proprio piacimento: nel calcio ci vogliono idee e soluzioni per uscire dallo stato comatoso nel quale è caduta la compagine gialloblù.

«Durante la partita contro il Grosseto mi sono per la prima volta, vergognato di essere il presidente della Viterbese», questa frase – pronunciata dal presidente del club di via della Palazzina Marco Arturo Romano dopo la sconfitta contro i toscani – fotografa alla perfezione il momento che stanno vivendo D’Ambrosio e compagni. L’ultimo posto in classifica è una ferita aperta, ma che può e deve essere rimarginata.

Il campionato è ancora lunghissimo e, piangersi addosso, non servirebbe a nulla. Romano ha detto di essere una persona razionale: «a mente fredda ragionerò insieme ai miei collaboratori per trovare soluzioni e mosse che possano invertire una tendenza che al momento sembra quasi impossibile da sovvertire», ha spiegato il patron che nella giornata di ieri ha passato la sua giornata allo stadio per elaborare una strategia di intervento.

Romano ha ammesso le lacune nella costruzione della squadra, annunciando che il mercato di gennaio sarà per la Viterbese una sorte di Rivoluzione Russa. Gennaio però è lontano ed ecco che la prima mossa potrebbe essere quella di pescare nel mercato degli svincolati per portare a Viterbo qualche elemento di personalità.

«Non c’è molto a disposizione ma qualcosa potremmo anche fare», e poi pugno duro con la squadra che non avrà più alibi, «paghiamo gli stipendi in anticipo e forse questo ha fatto sentire i giocatori troppo sicuri: da questo momento si cambia registro», la dichiarazione tagliente del patron che poi allontana ma non esclude l’ipotesi di un ritiro alla vigilia di una doppia sfida da brividi contro Modena sabato e Siena martedì prossimo.

«Se il solo ritiro servisse a vincere lo farei perennemente. Ci siamo stati quasi un mese questa estate e le cose stanno andando come vedete. Però potrebbe essere un’idea e ne parlerò con il mister». Nessuna telefonata a Mister Wolf, ma una strategia per risalire ed uscire dall’incubo.

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