Rave party, Lamorgese: «L’uso della forza avrebbe messo a rischio l’incolumità pubblica»

Luciana Lamorgese
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Giovedì 16 Settembre 2021, 06:25

Rave party di Valentano, «L’uso della forza avrebbe messo a rischio l’incolumità pubblica». In Parlamento l’informativa urgente della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese sul raduno non autorizzato di giovani sulle sponde del lago di Mezzano.

«Il 13 agosto alle20.45 sulla statale Aurelia, tra Livorno e Cecina, sono stati controllati 40 camper, 50 persone, che non fornivano indicazione su luogo della loro destinazione. Non essendo stata riscontata nessuna forma di illegalità è stato impossibile adottare provvedimento per impedire il proseguo del viaggio. Controlli immediati hanno portato alla conoscenza che alcuni di loro avevano precedenti per invasione di terreni e fabbricati, reato connesso proprio ai rave, tale sospetta circostanza ha indotto le forze dell’ordine a predisporre un articolato servizio di osservazione.

Alcune ricostruzioni giornalistiche, nel riprendere un’espressione contenuta in un rapporto di polizia e poi replicata in nota dal prefetto di Viterbo, hanno definito tale dispositivo come scorta. Misura che ha finalità del tutto opposte a quelle del dispositivo preventivo e investigativo posto in essere». Punto principale dell’informativa della ministra è stato anche il ruolo assunto dal questore e dal prefetto di Viterbo.

«Il 14 agosto c’erano oltre 4mila persone, comprese famiglie con bambini. La cinturazione dell’area ha evitato l’arrivo di altri partecipanti. In base alle informazioni raccolte è stato controindicato l’uso della forza per far sgomberare i partecipanti. Al rave erano presenti famiglie con bambini e l’suo di idranti e lacrimogeni avrebbero potuto creare seri pericoli per incolumità pubblica. Ribadisco - ha detto infine - che gli eventi di ordine pubblico rientrano nelle responsabilità di Questura e Prefettura, che nei giorni del rave hanno predisposti diversi commissioni di ordine e sicurezza, valutando di non agire con la forza. Valutazione ampiamente condivise dal ministero».

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