Piste ciclabili, Viterbo fanalino di coda in Italia: ne ha per un solo chilometro

Piste ciclabili, Viterbo fanalino di coda in Italia: ne ha per un solo chilometro
di Renato Vigna
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Giovedì 1 Dicembre 2022, 05:05

Viterbo non è una città per pedalare. Il capoluogo della Tuscia in coda alla classifica italiana per piste ciclabili. Alla stregua, tanto per intenderci, di città come Vibo Valentia, Potenza e Agrigento. Nel quadro elaborato da Legambiente, emerge una realtà in cui in passato si è investito pochissimo nello sviluppo delle ciclovie. Ma il futuro dovrebbe andare diversamente.

Dal report, emerge che le città italiane hanno una media di 2,8 chilometri di ciclabili per diecimila abitanti, con grandi disparità territoriali: da zero chilometri in molti capoluoghi del Centro-Sud ai 12-15 di Modena, Ferrara, Reggio Emilia. Molte città italiane sono quindi fanalino di coda nel contesto europeo, ma alcune sono ciclabili quanto Helsinki (20 chilometri/10.000 abitanti), Amsterdam (14/10.000 abitanti) e Copenaghen (8/10.000 abitanti). Tra il 2015 e il 2020, i tratti urbani dedicati sono aumentati, (+18% nei capoluoghi di provincia e +30% nei capoluoghi di città metropolitana), ma la crescita si è concentrata quasi esclusivamente
nei centri urbani che già avevano un livello di infrastrutture ciclabili superiore alla media. Viterbo, come accennato, non rientra in questo gruppo di centri virtuosi.

Eccoli, allora, i dati della Città dei Papi. Se Reggio Emilia, Modena e Ferrara hanno infatti tra i 12 e i 15 chilometri di ciclabili per diecimila abitanti, città come Enna, Caltanissetta, Campobasso, Chieti, Trapani e Vibo Valentia hanno zero chilometri di ciclabili, mentre Viterbo ne ha per un solo chilometro. Legambiente ha poi confrontato le infrastrutture ciclabili italiane con quelle delle città europee grandi e medie all’avanguardia sul fronte della ciclabilità, usando come valore di riferimento il numero di chilometri di corsie e piste ciclabili per diecimila abitanti. Sulla base di questi dati, l’associazione ha sviluppato una scala di valutazione per classi, da A+ a G, che ricalca quella per l’efficienza energetica. Ebbene, Viterbo si piazza nella categoria più bassa: G, sia per lo scenario attuale sia per le prospettive future. Niente, infatti, è cambiato dal 2015 al 2020 (anno ultimo di riferimento): i chilometri di piste ciclabili erano e restano 0,1 ogni 10mila abitanti e 0,2 i chilometri quadrati destinati alle bici ogni 100.

Il futuro? In base all’analisi (dati a giugno 2022), sono 39 i Pums approvati da altrettanti consigli comunali o metropolitani, quindi vigenti, mentre 51 quelli per i quali è in corso il relativo procedimento, compresi quelli per i quali si è già arrivati ad un passaggio significativo come l’adozione da parte della giunta comunale: Viterbo non compare nell’elenco che, però, non è aggiornato. La giunta Frontini proprio una settimana fa ha approvato il progetto esecutivo (quello originario, firmato dall’ex sindaco Giovanni Arena, è stato poi modificato) per la realizzazione della mega pista ciclabile inserita nel programma Pinqua, Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare. Il progetto prevede la realizzazione di una ciclovia da 1.381.968 euro, parte di una più ampia pianificazione di mobilità sostenibile che mira alla connessione dei quartieri ad ovest del centro storico, Riello, Pilastro, Palazzina e Carmine. L'itinerario del percorso ciclabile, con uno sviluppo complessivo di circa 4.300 metri, si sviluppa da Porta Faul interessando la riqualificazione della viabilità di un tratto di via del Pilastro, viale Bruno Buozzi, via Alessandro Volta fino al Campus Universitario e un tratto della Tangenziale Ovest.

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