Picchiato perchè non aveva un accendino: si vendica con un coltello

Polizia
2 Minuti di Lettura
Martedì 15 Giugno 2021, 06:10 - Ultimo aggiornamento: 13:39

Picchiato per non avere un accendino si vendica con un coltello. Il weekend appena trascorso è stato segnato da due violente risse, avvenute entrambe in pieno centro e sotto gli occhi attoniti dei passanti. Nella notte tra sabato e domenica, la squadra Volante è intervenuta in via Ascenzi, dove era in corso un acceso diverbio tra tre cittadini rumeni uno dei quali, visibilmente ferito al volto, cercava di disfarsi di un coltello gettandolo sotto un’auto in sosta. Il fendente è stato subito recuperato dagli agenti.

Risse, coltelli e sangue: notti violente in centro, quattro arresti tra stranieri e un italiano

Secondo quanto ricostruito il diverbio sarebbe iniziato per un accendino. Uno dei tre avrebbe chiesto d’accendere a un connazionale. Quest’ultimo gli avrebbe detto di non fumare. Questa affermazione avrebbe scatenato le ire dell’uomo che avrebbe reagito dandogli un sonoro schiaffo. La discussione sarebbe però degenerata quando è arrivato in soccorso il fratello dello schiaffeggiato che avrebbe tirato fuori il coltello. La polizia arrivata in via Ascenzi dopo diverse segnalazioni ha separato e bloccato i tre e li ha arrestati per rissa aggravata.

Uno dei rumeni è stato trasportato a Belcolle, dove è stato giudicato guaribile con una prognosi di 30 giorni. Domenica notte, invece, un italiano ed un rumeno, al Sacrario, avrebbero iniziato a discutere. Una discussione degenerata in uno scontro tra i due, che si sono affrontati utilizzando una bottiglia di vetro rotta ed un grosso coltello. L’immediato intervento dei poliziotti ha consentito di scongiurare il peggio. Sconosciuto il motivo della lite, entrambi gli indagati non ricorderebbero cosa abbia innescato la violenta discussione.

Entrambi sono stati arrestati per lesioni personali aggravate e l’italiano anche per porto di armi o oggetti atti ad offendere. Ieri mattina tutti sono stati portati in Tribunale per la direttissima. Il giudice ha convalidato tutti e 5 gli arresti rimettendo in libertà gli indagati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA