Orte, continua il mistero dei boati: attesa per l’analisi dei dati del georadar

Orte, continua il mistero dei boati: attesa per l’analisi dei dati del georadar
di Ugo Baldi
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Giovedì 15 Aprile 2021, 06:20 - Ultimo aggiornamento: 18:37

A Orte torneranno i tecnici dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Il doppio boato sotterraneo registrato nel pomeriggio di martedì è stato subito preso in esame dall’Ingv che sta già da giorni studiando le cause che sono ancora sconosciute. Prima di Pasqua gli stessi tecnici avevano eseguito dei rilevamenti con l’ausilio del georadar, strumento che permette di fotografare il sottosuolo in due zone, Petignano e San Michele. Di quella specie di radiografia al territorio ancora non sono stati però resi noti risultati.

Per tornare ai boati martedì il primo si è udito nel centro storico poco prima delle 15 e il secondo intorno alle 17 in località San Michele nella zona termale, dove nei mesi scorsi sono comparse delle doline in un terreno che potrebbero collegarsi al fenomeno dei boati che per la prima volta sono stati avvertiti in maniera nitida anche nei quartieri limitrofi. Anche questa volta fortunatamente non sono stati riscontrati danni, ma la paura è tornata a serpeggiare fra i residenti, che hanno sentito e visto tremare mobili e lampadari all’improvviso.

Il geologo incarico dal comune Adriano Bonifazi, ha avvisato i colleghi dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che per questo motivo quasi certamente nei prossimi giorni torneranno ad Orte per continuare le ricerche con qualche elemento in più a disposizione. Quanto invece al boato avvenuto nella zona al confine a metà aprile tra i comuni di Orte e Amelia, c’è stato il sismografo di una stazione di rilevamento, piazzato in provincia di Terni che a quanto sembra alla stessa ora ha registrato un microsisma.

Potrebbe essere un segnale importante per gli esperti per capire da dove provengono queste esplosioni sotterranee. La popolazione che nei primi momenti è rimasta abbastanza tranquilla con un fenomeno che si ripete ormai da tempo e che non ha una spiegazione ha iniziato a preoccuparsi sempre di più.

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