Orari scaglionati e trasporti, venerdì a Viterbo la protesta degli studenti

La prefettura di Viterbo
di Federica Lupino
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Mercoledì 20 Ottobre 2021, 05:45 - Ultimo aggiornamento: 13:28

Tutti contro gli orari scaglionati. Gli studenti delle superiori si sono dati appuntamento per venerdì in piazza del Comune a Viterbo “Abbiamo chiesto i permessi per un corteo. Se non ci verranno concessi – fa sapere Teresa Pianella della Rete degli studenti medi – faremo una protesta statica sotto la Prefettura”.

Dopo settimane in cui diverse scuole hanno organizzato scioperi in maniera autonoma, ora i ragazzi hanno optato per una protesta unitaria con astensione dalla frequenza e manifestazione. “Vogliamo che le nostre ragioni vengano finalmente ascoltate. Gli orari scaglionati sono ingestibili. E ne conseguono i disagi nei trasporti”, fanno sapere.

Del resto, lo stato di agitazione cova da tempo in diverse superiori. Al Colasanti e al Midossi di Civita Castellana le proteste sono iniziate i primi di ottobre. Poi, due giorni fa è toccato all’istituto Orioli. “Quando escono molti ragazzi devono aspettare fino a un’ora e trenta il bus per tornare a casa. Lo stesso – spiega Brunella Marconi, segretaria dello Snals Confsal – avviene all’ingresso:alcuni hanno solo il pullman che arriva alle 8 e sono costretti a restare in giro fino alle 9,40”. Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale di Montalto di Castro Francesco Corniglia che denuncia come gli orari di Cotral non combacino con quelli dell’Orioli.

Proteste a macchia di leopardo anche al Meucci di Ronciglione. “Le proteste dei genitori sono quotidiane. Stiamo facendo di tutto per garantire l’osservanza delle leggi ma anche far sì che i ragazzi tornino a casa in orari adeguati per portare avanti, non dico la vita sociale, ma almeno gli studi. Ho chiesto – dichiara la dirigente Laura Bonelli – una deroga all’Ufficio scolastico regionale. Per la sede di Bassano Romano, l’ultima corsa garantita da Cotral è alle 15,20 ma le lezioni finiscono alle 15,40”.

La preside è stata quindi costretta a ridurre, per chi fa il secondo turno, le lezioni (dalla seconda ora in poi) di 5 minuti e far uscire i ragazzi ulteriori 5 minuti prima perché possano salire sull’ultimo autobus. “Essendo stata costretta a questa rimodulazione, ho chiesto che i minuti decurtati non venissero imputati al recupero ma per l'Usr non è possibile”, ammette sconsolata Bonelli che sulla questione ha ottenuto il placet dei sindacati e degli organi collegiali.

Ammette i disagi anche Alessandro Ernestini, dirigente del liceo Santa Rosa di Viterbo. “I ragazzi sono destabilizzati e il secondo turno non è produttivo. Ho dovuto concedere molte deroghe, anche di 45 minuti, perché possano prendere il bus del rientro”, annuncia. Una piccola vittoria però l’ha ottenuta: i 120 alunni del musicale non saranno più conteggiati nelle percentuali per formare il primo e il secondo turno. Il risultato è che meno classi dovranno entrare alle 9,40.

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