Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Omicidio della vigilia di Natale, sì all’arresto per il 31enne nigeriano

Polizia
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 29 Dicembre 2021, 06:05

Omicidio della vigilia di Natale, sì all’arresto per Christofer Nelson. Il gip del Tribunale di Viterbo lunedì ha convalidato il fermo e diposto la misura cautelare dell’arresto in carcere per il l 31enne nigeriano accusato di omicidio volontario. Nelson la sera del 24 dicembre dopo una furiosa lite domestica col suo coinquilino Enogieru Orobosa di 28 anni ha preso un coltello da cucina e lo ha accoltellato all’addome. Una ferita mortale. Il ventenne è morto dopo che i medici hanno fatto il possibile per salvargli la vita.

Secondo quanto ricostruito la lite sarebbe iniziata proprio nell’appartamento. Una lite particolarmente violenta per futili motivi. La vittima avrebbe tentato di fuggire scendendo per le scale. Qui, probabilmente, sarebbe stato raggiunto dal connazionale e accoltellato. Sulla scena del delitto, in via Adolfo Marini, sono subito intervenuti gli agenti della Squadra Mobile e della Volante. Allertati da un testimone che aveva visto il presunto assassino allontanarsi e la vittima gridare aiuto in strada. Arrivati sul posto gli agenti hanno trovato la vittima davanti al portone della palazzina ancora cosciente. Sarebbe stato proprio lui a dirgli che Nelson lo aveva ferito con un coltello da cucina. Grazie alla testimonianza del passante che aveva sentito la richiesta di aiuto gli agenti sono risaliti all’appartamento che vittima e carnefice condividevano in via Marini e hanno scoperto il terzo inquilino. Anche lui di origine nigeriana. L’uomo avrebbe confermato che da tempo i due litigavano e che la sera dell’omicidio c’era stata un’accesa lite in casa. Fondamentali per la ricostruzione dell’omicidio anche le telecamere di sorveglianza di un vicino supermercato. Immagini che hanno permesso di mettere insieme tutti i pezzi e chiudere il cerchio sul delitto.

L’attività investigativa della Questura, coordinata dalla Procura di Viterbo, ha quindi consentito di rintracciare l’aggressore, che è stato prima portato negli uffici di viale Romiti e poi, il giorno di Natale, in stato di fermo nel reparto di Medicina protetta di Belcolle. Al momento il 31enne è ancora piantonato in ospedale ma in attesa di essere trasferito in carcere, come ha deciso il gip di Viterbo. Nelson è stato portato in ospedale perché quando gli agenti della Squadra Mobile sono andati a prenderlo lo hanno trovato che tentava di impiccarsi. Un tentativo di suicidio sventato e non riuscito che ha comunque richiesto un immediato intervento medico. Appena le condizioni del nigeriano, accusato di omicidio volontario del suo connazionale, lo permetteranno sarà trasferito in carcere su disposizione del gip.

© RIPRODUZIONE RISERVATA