Omicidio Fedeli, Michael Pang spera in uno sconto di pena

Omicidio Fedeli
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Venerdì 23 Aprile 2021, 06:10 - Ultimo aggiornamento: 16:54

Omicidio Fedeli, Michael Pang spera in uno sconto di pena. L’appello sarebbe già pronto e la settimana prossima i difensori di Pang lo depositeranno. 


Il 3 maggio 2019 il ventenne Pang uccise a colpi di sgabello Norveo Fedeli. Il 73enne viterbese, commerciante del capoluogo, morì in un lago di sangue nel suo negozio in pieno centro, poco dopo le 13. Pang lo colpi più e più volte, apparentemente, perché non riusciva a completare la transazione per acquistare dei jeans. Il ventenne dopo aver ucciso il commerciante sì infilò delle buste di plastica sulle scarpe ricoperte di sangue e lasciò Viterbo.

I carabinieri arrestarono Pang il giorno dopo a Capodimonte. Il giovane non si era nascosto e dopo una notte in carcere l’americano confessò tutto chiedono perdono. La Corte d’Assise di Viterbo, lo scorso dicembre, ha condannato il giovane americano a 25 anni e 6 mesi di carcere e al pagamento di una provvisionale in favore dei familiari della vittima di 445mila euro. I giudici togati e popolari hanno escluso l’aggravante della crudeltà, dando modo ai difensori, avvocati Remigio Sicilia e Giampiero Crescenzi, di lavorare alla stesura dell’appello. I due avvocati in fase di discussione chiesero l’assoluzione sollevando la legittima difesa. Una visione totalmente opposta rispetto a quella della Procura di Viterbo.

L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile coordinata dalla pm Eliana Dolce, fu lunga e particolarmente laboriosa. Per ben due volte gli specialisti della scientifica entrarono nella jeanseria del centro. L’investigazione giudiziaria, durante la ricerca della verità, si avvalse anche della branca delle scienze forensi che ricostruisce la dinamica dell’evento sulla base delle tracce ematiche. Dopo l’iniziale accusa di omicidio volontario e di rapina arrivò, durante il dibattimento, anche l’aggravante della crudeltà. In virtù della quale la Procura chiese la condanna all’ergastolo.

La parola ora però spetta ai giudici della Corte d’Appello, chiamati a formulare un secondo giudizio sulle azioni del giovane Pang che portarono alla morte Norveo Fedeli.

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