Omicidio Casasole, condanna definitiva per Samuele Viale

Samuele Viale
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Omicidio Casasole, condanna definitiva per Samuele Viale. 
Il ventenne piemontese che il 30 maggio 2017 ha ucciso la viterbese Giuseppina Casasole sotto effetto di Lsd dovrà scontare 14 anni di carcere. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che respinto il ricorso del difensore e confermato le sentenze di primo e secondo grado.
Il giovane, che secondo due perizie è affetto da schizofrenia, al momento si trova rinchiuso in una Rems, residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza.
Giuseppina Casasole si era trasferita da Viterbo a Limone in Piemonte tre anni fa per stare vicina alla figlia minore, che ha problemi di salute, e consentirle di frequentare la scuola per maestri di sci. 
Stando alla confessione rilasciata da Viale subito dopo il ritrovamento del cadavere, avrebbe sferrato alla vittima un violento calcio alla schiena, mentre raccoglieva fiori. Il corpo fu ritrovato a mezzanotte, nel vallone di San Giovanni nel Cuneese.
Viale si è attribuito la responsabilità del delitto, dicendo di avere agito in preda alle allucinazioni da acido lisergico.
Nel processo i familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Francesco Massatani, si sono costituiti parte civile.

Mercoledì 14 Aprile 2021, 10:24 - Ultimo aggiornamento: 11:55
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