Omicidio Barchi, i legali di Pavani al Riesame: «Sono attendibili le parole della findanzata?»

Giovedì 14 Giugno 2018 di Maria Letizia Riganelli
Un'aula di Tribunale
Omicidio di via Fontanella del Suffragio, il Tribunale del Riesame prende tempo. E Stefano Pavani resta in carcere.
Ieri mattina al termine dell'udienza il giudice si è riservato.
Diversi i punti posti all'attenzione dall'avvocato Luca Paoletti e dal collegio difensivo. I legali hanno posto l'accesto sull'attendibilità delle dichiarazioni rese alla polizia e alla Procura dalla findanza di Pavani Azzurra Cerretani. Hanno inoltre chiesto al giudice di prendere in considerazione la perizia psichiatrica che ha dichiarato il 31enne incapace di intendere e volere. E alla luce di questi fatti di scarcerarlo o di disporre di una misura cautelare in casa di cura. Dove Pavani potrà essere curato. In udienza era presente anche il pm Stefano D’Arma. Il Tribunale della Libertà si è riservato. E solo nei prossimi giorni si pronuncerà. Nel frattempo dovrebbero arrivare i risultati della perizia psichiatrica su Stefano Pavani.
Il 31enne è ristretto a Mammagialla dal 23 maggio scorso, è accusato dell’omicidio di Daniele Barchi, 42enne trovato morto nel suo monolocale. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe ucciso Barchi a calci e pugni. Per lo stesso omicidio è indagata, a piede libero, anche la fidanzata Azzurra Cerretani.
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