Monterosi, parola a Menichini. «Il 2022 l'anno della salvezza, il club è una garanzia»

Monterosi, parola a Menichini. «Il 2022 l'anno della salvezza, il club è una garanzia»
di Marco Gobattoni
3 Minuti di Lettura
Venerdì 14 Gennaio 2022, 06:20

Leonardo Menichini, allenatore del Monterosi, ha molta fiducia nella sua squadra e vede un 2022 che potrà regalare belle soddisfazioni.

Mister Menichini, come sta cambiando il vostro lavoro la riprogrammazione del calendario del campionato di serie C?

«Chiaramente è un’interruzione che, egoisticamente parlando, ci dispiace affrontare soprattutto perché eravamo in buona forma. Ovviamente quello che sta accadendo a livello nazionale e mondiale è sotto gli occhi di tutti e quindi anche il calcio non può esimersi da prendere decisioni in merito. Cerchiamo di mantenerci a livello fisico e atletico simulando il modello di partita per rimanere sempre alti con l’intensità».

Secondo lei è giusto fermarsi oppure si poteva giocare con un protocollo diverso?

«Con tutti questi contagi è stata una scelta giusta».

Come giudica i primi due mesi sulla panchina del Monterosi?

«Questi due mesi li giudico positivamente: subentrare non è mai una cosa semplice. C’era da invertire una tendenza e a piccole dosi ho cercato di trasferire la mia esperienza ai ragazzi. Sebbene abbiamo raccolto meno di quello che abbiamo seminato sono molto soddisfatto del loro atteggiamento e delle prestazioni. In almeno un paio di partite avremmo potuto fare più punti: la fortuna con noi è in debito, vediamo se, come si dice, la ruota gira».

Che idea si è fatto sulla squadra e che girone di ritorno si aspetta?

«Il girone di ritorno, di solito è un campionato completamente diverso dalla prima parte della stagione, questo perché il mercato di gennaio rivoluziona sempre un po’ le rose, perché molte squadre cercano di colmare delle lacune che sono venute fuori nel girone di andata. Pertanto la competitività sale anche se poi è sempre il campo che deve parlare. La mia squadra, l’ho detto più volte, mi ha colpito per l’umiltà e la disponibilità con le quali si predispongono all’allenamento e alla partita, ma anche per questo spirito battagliero: lottano senza mai abbassare la guardia».

Complice anche l’infortunio di Costantino a questo Monterosi sono mancati i gol: è d’accordo?

«Certo, lo stop di Costantino ci ha privato di una soluzione importante lì davanti, ma abbiamo costruito tanto, creato tante palle gol e di questo sono contento. Ovviamente ora con tutte queste partite ravvicinate avere una rosa al completo ti rende competitivo. Certo qualche gol in più ci sarebbe servito, ma alla fine abbiamo 20 punti e speriamo che riusciamo a migliorarci nel girone di ritorno».

Artistico, Errico e Milani sono arrivati: cosa state cercando sul mercato?

«A meno che non ci sia l’occasione di portare un valore aggiunto la squadra ha tutto quello che serve per fare bene».

In questi giorni sta lavorando più sul fisico o sulla testa dei calciatori per farli rimanere concentrati?

«Stiamo lavorando su entrambi gli aspetti: come ho detto prima cerchiamo di mantenere i ritmi alti perché la mancanza di partite può generare un calo di intensità e di concentrazione. Ovviamente sulla testa dei ragazzi lavoro in continuazione perché in questo tour de force abbiamo bisogno veramente di tutti».

Il suo auspicio per il 2022?

«L’auspicio è quello di raggiungere quanto prima l’agognata permanenza in categoria. Poi una volta raggiunto questo obiettivo con l’atteggiamento giusto possiamo provare ad aggiungere altri tasselli, ma un passo alla volta, partita dopo partita».

© RIPRODUZIONE RISERVATA